Xi Jinping in Europa: la visione cinese

Pubblicato il 21 marzo 2019 alle 10:44 in Cina Italia

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Il presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping, atterrerà a Roma nel tardo pomeriggio del 21 marzo, per iniziare la sua prima visita di stato del 2019 che lo porterà, dopo l’Italia, al Principato di Monaco e in Francia.

Quali sono le premesse e le aspettative con cui il leader della seconda economia mondiale arriva in Italia e in Europa? A questa domanda ha risposto il Ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, nella conferenza stampa del 20 marzo in cui ha annunciato ufficialmente la visita di stato presidenziale.

Xi Jinping ha accolto l’invito estesogli dal presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, in occasione della visita di stato in Cina di quest’ultimo del febbraio 2017 e ha deciso di visitare quello che Pechino reputa uno dei più importanti Paesi del G20 e uno degli Stati cardine dell’Unione Europea.

La visita del presidente cinese si colloca sullo sfondo di rapporti bilaterali sino-italiani che hanno visto una crescita sostenuta negli ultimi anni, in particolare dalla sigla del Memorandum d’Intesa per l’istituzione del Partnariato Strategico Globale bilaterale del 2004, di cui quest’anno si celeba il 15esimo anniversario. Italia e Cina vantano una serie di meccanismi di collaborazione dal Business Forum – la riunione dei principali attori della scena imprenditoriale dei due Paesi – a quello per la Cultura e a quello per la Scienza e Tecnologia e il nuovo governo italiano nel mese di ottobre 2018 ha istituito un gruppo di lavoro focalizzato su tutti gli aspetit della cooperazione sino-italiana, la Task Force Italia-Cina, a testimonianza dell’importanza attribuita ai rapporti bilaterali.

Non solo, la visita di Xi Jinping si svolge nell’anno in cui la Cina festeggia il 70esimo dalla fondazione della Repubblica e a un anno dalla celabrazione del 50esimo anniversario dall’istituzione delle relazioni diplomatiche sino-italiane. Un momento, reputa il ministro Wang Yi, eccellente per dare nuovo impulso alla cooperazione bilaterale e per guardare insieme al futuro.

Il presidente Xi Jinping nella sua breve permanenza in Italia – sarà a Roma il 22 e 23 marzo per poi spostarsi a Palermo dove rimarrà il 24 per poi proseguire verso Monaco – incontrerà le principali cariche dello Stato, a partire dal presidente Mattarella per passare ai Presidenti della Camera e del Senato e avrà dei colloqui con il Presidente del Consiglio e i rappresentanti del governo. È proprio durante quest’ultimo incontro che Xi Jinping si appresta a siglare una serie di accorsi per la cooperazione in ambito diplomatico, economico-commerciale, culturale, in materia di infrastrutture, meccanica, finanza.

Il comunicato del capo della diplomazia cinese riporta anche il punto probabilmente più controverso della visita del Presidente cinese in Italia: la sigla di un memorandum di intesa per la cooperazione sotto l’egida dell’iniziativa cinese Belt and Road. L’accordo ha suscitato un ampio dibattito in quanto l’Italia, firmando, diventerà il primo Paese del G7 ad aderire ufficialmente al Belt and Road, decisione non condivisa dagli Stati Uniti. Washington critica aspramente l’iniziativa cinese che mira a costruire una nuova Via della Seta sia per terra che per mare e a connettere insieme non solo Asia ed Europa, ma anche America Latina e Africa. Il Memorandum che l’Italia si appresta a siglare sarà un accordo quadro e i contenuti dei singoli progetti di cooperaizone con Pechino verranno definiti di volta in volta, secondo quanto riportato dai media cinesi.

Alla vigilia del suo arrivo a Roma, Xi Jinping ha pubblicato un intervento, tradotto anche in lingua italiana, rivolto al popolo italiano, in cui ripercorre la lunga storia dei rapporti bilaterali sino-italiani e la sua volontà di rafforzare l’amicizia tradizionale tra i due Paesi, la fiducia strategica tra i loro governi e la cooperazione pragmatica a livello economico-commerciale.

Dopo la permanenza in Italia, Xi Jinping continuerà il suo viaggio alla volta di Monaco con cui la Cina vanta ottime relazioni, secondo quanto riportato dal Ministro degli Esteri cinese, che rappresentano un modello di cooperazione tra una grande potenza e un piccolo stato.

L’ultima tappa del viaggio in Europa del presidente cinese sarà la Francia, dove si recherà su invito del presidente Macron. La Francia, ha ricordato Wang Yi, è un partner importante per la Cina ed è stato il primo Paese europeo a riconoscere la Repubblica Popolare Cinese dopo la sua fondazione. Obiettivo della visita di Xi Jinping è quello di rafforzare la cooperazione sotto l’egida del Belt and Road e nei mercati terzi soprattutto in settori come l’energia nucleare, l’aeronautica e l’aerospazio, l’agricoltura, la finanza e lo sviluppo sostenbile in cui i rapporti franco-cinesi hanno già ottenuto buoni risultati.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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