Libia: inviato Onu annuncia Conferenza Nazionale a Gadames dal 14 al 16 aprile

Pubblicato il 21 marzo 2019 alle 12:15 in Africa Libia

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L’inviato dell’Onu in Libia, Ghassan Salame, ha annunciato l’intenzione di organizzare la Conferenza Nazionale sul Paese nordafricano dal 14 al 16 aprile, a Gadames, città neutrale della Libia occidentale, posizionata al confine con Tunisia e Algeria, a 550 km a Sud-Ovest di Tripoli.

L’annuncio è stato effettuato nel corso di una conferenza stampa organizzata nella capitale libica, nei giorni passati, durante la quale Salame ha altresì informato che all’evento parteciperanno tra i 120 e i 150 delegati, che rappresenteranno tutte le componenti della società libica. L’inviato ha specificato che si tratterà di una conferenza di soli libici, alla quale non prenderanno parte attori stranierei.

Al fine di assicurare la partecipazione dei rappresentanti dei due governi rivali, di Tripoli e di Tobruk, Salame ha sottolineato che l’evento non costituirà un’alternativa alle esistenti istituzioni politiche, come il Consiglio Presidenziale, la Casa dei Rappresentanti (HoR) e l’Alto Consiglio di Stato (HSC). In particolare l’HoR e il HSC hanno espresso preoccupazione in merito alla possibilità che la nuova conferenza potrebbe indebolire la loro autorità e legittimità, bypassandoli. Per far sì che ciò non accada, le due istituzioni hanno chiesto maggiori dettagli sull’agenda della conferenza e sul numero di partecipanti.

Secondo quanto riportato dal quotidiano libico Libya Herald, sono circolate indiscrezioni in merito alla possibilità che le forze fedeli al generale Khalifa Haftar, uomo forte del governo di Tobruk e dell’Esercito Nazionale Libico stiano organizzando un summit alternativo per rendere nullo quello indetto da Salame.

L’inviato Onu ha specificato che la Conferenza Nazionale non avrà alcun potere esecutivo ma, al contrario, offrirà soltanto indicazioni e raccomandazioni su, ad esempio, la data delle prossime elezioni presidenziali e parlamentari e il modo in cui dovrebbero essere organizzate. A suo avviso, sarà poi compito del Consiglio Presidenziale e della Casa dei Rappresentanti decidere se seguire tali raccomandazioni o meno.

Occorre ricordare che la Conferenza Nazionale fa parte del piano d’azione libico 2017 dell’inviato Onu in Libia, volto a esercitare pressione sull’HoR e il HSC per rompere l’impasse politico ed organizzare elezioni in Libia. 

Da quando il dittatore libico, Muammar Gheddafi, è stato rovesciato ed eliminato attraverso l’intervento della NATO, guidato da Stati Uniti e Francia, nell’ottobre 2011, la Libia non ha mai compiuto una transizione democratica. Ancora oggi, il potere politico è diviso in due governi. Il primo, creato dall’ONU con gli accordi di Skhirat del 17 dicembre 2015, ha sede a Tripoli ed è guidato dal premier Fayez al-Serraj, sostenuto dalle Nazioni Unite e dall’Italia. Il secondo, con sede a Tobruk, è appoggiato da Russia, Egitto, Francia ed Emirati Arabi Uniti.

L’assenza di una guida unitaria del Paese, in grado di controllare efficacemente tutto il territorio nazionale ed i suoi confini, ha fatto sì che i trafficanti di esseri umani, i gruppi armati ed i terroristi portassero avanti indisturbati le proprie attività a danno dei cittadini e dei migranti, che sono vittima di abusi continui, venendo catturati per poi essere costretti ai lavori forzati.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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