Braccio di ferro USA – Russia: Washington schiera 6 bombardieri B-52 in Europa per esercitazioni con NATO

Pubblicato il 21 marzo 2019 alle 11:49 in NATO Russia USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

L’aviazione americana ha posizionato 6 bombardieri B-52 Stratofortresses, dotati di capacità nucleari, in Europa, per condurre esercitazioni militari con gli alleati regionali della NATO. Come nota la CNN, tale mossa viene considerata un messaggio molto forte nei confronti della Russia, la quale sta festeggiando il quinto anniversario dell’annessione alla Crimea, avvenuta il 19 marzo 2014.

Una task force di B-52, composta da aviatori e da equipaggiamento di supporto della 2nd Bomb Wing, uno stormo di bombardieri dell’Air Force Global Strike Command, parte della Eighth Air Force, che ha il quartier generale presso la Barksdale Air Force Base, in Louisiana, è giunta presso la base aerea RAF Fairford, in Regno Unito, la scorsa settimana per partecipare a diverse simulazioni. In particolare, il 18 marzo, quattro B-52 hanno condotto voli nei cieli europei, sorvolando il Mare norvegese, baltico e Mediterraneo.

In contemporanea, altri bombardieri B-52 della base Andersen Air Force di Guam hanno effettuato addestramenti di familiarizzazione simultanea nel teatro nell’Indo-Pacifico, volando a Nord verso un’area ad Est della penisola di Kamchatka, vicino alla Russia. “Collettivamente, tali esercitazioni nell’Indo-Pacifico e in Europa dimostrano l’impegno americano a supportare gli alleati attraverso il dispiegamento globale delle forze militari”, ha dichiarato l’aviazione statunitense in un comunicato.

I bombardieri B-52, che pesano 185.000 libbre, sono entrati in servizio per la prima volta negli anni ’50, all’apice della Guerra Fredda e, inizialmente, venivano utilizzati per coprire distanze intercontinentali, molto ampie e ad alta quota, capaci di colpire nel cuore del territorio sovietico. I modelli più nuovi sono stati introdotti nel 1962, divenendo il velivolo militare icona di quel periodo storico. Da allora, tali bombardieri hanno subito modifiche, venendo dotati di missili guidati ad alta precisione e sensori elettronici e ad alta precisione. Ogni B-52, inoltre, può trasportare un peso complessivo 70.000 libbre, tra bombe, mine e missili.

I rapporti tra Mosca e Washington, negli ultimi mesi, sono peggiorati in seguito al sequestro da parte della Russia di alcune navi ucraine e la conseguente detenzione del loro equipaggio in seguito ad un confronto nello Stretto di Kerch, il 25 novembre scorso. Mosca e Kiev hanno fornito due versioni contrastanti degli eventi. Da una parte, Mosca ha riferitoe che lo scontro è avvenuto all’interno delle sue acque territoriali, che si estendono per 20 km dalla costa, e che le navi ucraine non avevano notificato il loto transito. In contrasto, l’Ucraina ha sostenuto che la comunicazione era stata effettuata, e che la Russia aveva aperto il fuoco sulle navi mentre si allontanavano dallo Stretto, dirigendosi verso il Mar Nero.

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha dichiarato che “l’incidente nel Mar Nero è stato una provocazione organizzata dalle autorità ucraine e, probabilmente, dal presidente stesso”. Per tutta risposta, l’Ucraina ha preso diverse misure e, il 26 novembre, il Parlamento ucraino ha dato il via libera sulla legge marziale, che è stata applicata per un periodo di 30 giorni nelle aree più vulnerabili ad un potenziale attacco russo, ovvero in 10 delle 27 regioni del Paese.

In tale contesto, il presidente americano, Donald Trump, contrario alle azioni del Cremlino, ha cancellato un meeting che era in programma con Putin, nel corso del G20 in Argentina, che si è tenuto dal 30 novembre al primo dicembre 2018. Nonostante ciò, la Russia ha continuato ad accrescere la propria presenza militare nella regione, inducendo gli USA a fare lo stesso per essere pronti ad un eventuale confronto.

I rapporti tra la Russia e la NTAO, invece, sono peggiorati nel febbraio 2014, data dello scoppio del conflitto russo-ucraino, nell’ambito del quale l’alleanza atlantica si schierò in favore della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina, condannando l’annessione della Crimea da parte della Russia. Il primo aprile 2014, la NATO decise di sospendere ogni cooperazione civile e militare con Mosca, lasciando aperti solo alcuni canali di comunicazione politici e militari. Dal momento che l’alleanza atlantica si basa su un principio fondamentale contenuto nell’articolo 5 del trattato, gli eventi del 2014 in Ucraina vennero percepiti dalla NATO come comportamenti aggressivi e provocatori da parte della Russia, contro un Paese che si trovava ai confini dell’area sotto la protezione dell’alleanza, ma che tuttavia non faceva parte dell’alleanza.

Ad avviso del rappresentante speciale americano per l’Ucraina, Kurt Volker, non esiste una soluzione militare attraverso la quale Kiev possa reclamare la Crimea. “Sarebbe un disastro militare che comporterebbe la perdita di migliaia e migliaia di vite, ed un’opzione che nessuno sta contemplando”, ha dichiarato Volker, il quale ha aggiunto che gli Stati Uniti sono disposti ad aumentare le vendite di armi all’Ucraina, per accrescere la sua capacità difensiva.

In relazione alla possibilità che Kiev entri a far parte della NATO nel breve futuro, l’inviato americano ha dichiarato di non poter fare previsioni, notando che tale eventualità dipende dalla velocità con cui l’Ucraina progredirà su questioni come gli standard della democrazia, l’anti-corruzione e il controllo civile dell’esercito. Ciò che è certo, ha continuato Volker, è che la comunità internazionale continuerà a sanzionare la Russia, fino a quando la Crimea non sarà restituita all’Ucraina.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Sofia Cecinini

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.