Spagna: nuovo stop alla consegna di armi all’Arabia Saudita

Pubblicato il 20 marzo 2019 alle 6:30 in Arabia Saudita Spagna

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Il governo spagnolo ha fermato ancora una volta la vendita di armi e attrezzature militari all’Arabia Saudita, paralizzando le esportazioni previste dai contratti in vigore. È quanto è stato rivelato a porte chiuse all’ultimo consiglio di amministrazione della CEOE, la confindustria spagnola, dal presidente dell’Associazione spagnola di imprese di tecnologie di difesa, sicurezza, aeronautica e spazio (Tedae), Jaime de Rábago, secondo indiscrezioni confermate da numerosi partecipanti al quotidiano madrileno El Mundo.

Jaime de Rábago ha chiesto il sostegno dell’associazione degli imprenditori per timore di rappresaglie saudite non solo sui contratti in corso, ma anche per future concessioni, infrastrutture e contratti energetici i cui appalti sono già stati preparati dal governo saudita.

Il rappresentante del settore della difesa ha spiegato che la Giunta interministeriale per il commercio e il controllo del materiale di difesa e delle tecnologie a doppio uso (Jinddu) ha cessato di autorizzare le consegne sia delle attrezzature militari che delle tecnologie a doppio uso civile-militare che i sauditi hanno già acquistato. “L’Arabia Saudita fa affari solo con paesi amici e se la Spagna non si comporta come tale, ci saranno problemi” . ha detto Rábago agli altri esponenti della CEOE alla riunione presieduta da Antonio Garamendi, presidente dell’associazione degli industriali spagnoli. Rábago ha sottolineato che circa 12.000 aziende spagnole sono riuscite a esportare in Arabia Saudita merci per un valore di 6,2 miliardi e di questi, solo il 5% può essere correlato al settore della difesa, lanciando dunque un appello alla CEOE dinanzi al rischio complessivo che, a suo parere, corre l’imprenditoria spagnolo. L’industriale ha anche sottolineato che problemi con Riad comportino freni anche sui contratti con gli Emirati Arabi Uniti .

Di conseguenza, ci sono ordini paralizzati nei porti spagnoli il che finirà per irritare gli acquirenti del paese arabo. Il presidente di Tedae ha sottolineato che il presidente della Giunta Interministeriale presso il ministero dell’Industria, il segretario dello Stato del commercio, Xiana Méndez, a suo parere, non è responsabile del blocco. “Mi è stato assicurato che il ritardo nei permessi di esportazione è una questione della Moncloa” e cioè voluta dal capo del governo Pedro Sánchez, ha spiegato Rábago alla riunione della CEOE. Lo stop alla esportazioni di armi all’Arabia Saudita coincide con le settimane che precedono le elezioni in Spagna, previste per il 28 aprile prossimo.

L’episodio non influisce, tuttavia, sulle vendite dirette di armi dello Stato. Sánchez ha sconfessato lo scorso settembre un’iniziativa del ministro della Difesa, Margarita Robles, che aveva deciso di sospendere la consegna di un ordine di bombe e che aveva causato un conflitto diplomatico con l’Arabia Saudita, che aveva minacciato di denunciare un contratto chiave per cinque fregate con i cantieri pubblici Navantia.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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