Kazakistan: Nazarbaev si è dimesso

Pubblicato il 20 marzo 2019 alle 6:20 in Asia Kazakistan

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Il presidente della repubblica del Kazakistan, Nursultan Nazarbaev si è dimesso. Al potere sin da prima dell’indipendenza del 1991, Nazarbaev ha annunciato le proprie dimissioni in un discorso alla nazione trasmesso dalla TV di stato.

“Ho deciso di dimettermi” – ha annunciato nel suo discorso al popolo del Kazakistan trasmesso sui canali televisivi nazionali e ampiamente ripreso dai media russi e di tutto il mondo. “In conformità con il paragrafo 3 dell’articolo 42 della Costituzione della Repubblica del Kazakistan, smetto di svolgere i miei poteri di Presidente della Repubblica del Kazakistan dal 20 marzo 2019” – dice il testo del decreto che Nazarbaev ha firmato poco prima di apparire in televisione.

“Ho preso la decisione di rinunciare ai miei poteri come presidente” – ha detto Nazarbaev nel suo discorso. “Quest’anno ricorre il trentesimo anniversario del mio mandato come capo supremo del nostro paese e sono stato onorato con grande onore dal mio grande popolo a diventare il primo presidente del Kazakistan indipendente” – ha affermato il politico settantottenne.

Allo stesso tempo, Nazarbaev ha annunciato che intende rimanere il presidente del Consiglio di sicurezza del Kazakistan. “Secondo le nostre leggi, ho lo status di primo presidente, Elbasy (capo della nazione), e resto il presidente del Consiglio di sicurezza, che per legge ha seri poteri per determinare la politica interna ed estera del paese. Io resto presidente del partito Nur Otan (Luce della Patria) e membro del Consiglio costituzionale” – ha dichiarato Nazarbaev.

Sarà il presidente del Senato, Kassym-Jomart Tokaev, ad assumere la guida del paese fino alle prossime elezioni presidenziali.

“Accanto a me, lui [Tokaev] ha lavorato sin dai primi giorni dell’indipendenza del Kazakistan, lo conosco bene, è una persona onesta, responsabile e cosciente dei propri obblighi. Tokaev è la persona a cui possiamo affidare la gestione del Kazakistan” – ha dichiarato Nazarbaev riguardo al successore.

Primo Ministro della Repubblica Socialista Sovietica del Kazakistan dal 1984 al 1989, divenne in seguito Segretario del Partito Comunista del Kazakistan, la figura dominante nelle repubbliche sovietiche (RSS) ai tempi dell’URSS, e Presidente del Soviet Supremo della RSS Kazakistan. Stretto alleato di Gorbačëv, nel 1991 era in procinto di diventare il primo centroasiatico a guidare il governo sovietico, quando il golpe conservatore dell’agosto 1991 bloccò il processo di riforma e precipitò lo scioglimento dell’Unione Sovietica. Il 16 dicembre 1991, in seguito allo scioglimento dell’URSS deciso dai presidenti di Ucraina, Bielorussia e Russia l’8 dicembre precedente, divenne il primo – e finora unico – presidente del Kazakistan indipendente.

Stretto alleato della Russia, Nazarbaev ha sempre mantenuto ottimi rapporti con l’occidente, diventando negli ultimi trent’anni una figura chiave per la stabilità dell’Asia Centrale. 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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