Putin invita Erdogan in Crimea

Pubblicato il 19 marzo 2019 alle 6:30 in Russia Turchia

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La presidenza della Federazione russa ha reso noto che Vladimir Putin ha invitato l’omologo turco Recep Tayyip Erdogan all’inaugurazione di una moschea in Crimea, e che il presidente turco “ha reagito positivamente” a questo invito.

“Ho già invitato il presidente della Turchia Erdogan, che, a quanto ho capito, ha reagito positivamente a questo invito, vedremo se avrà davvero tempo per questo, se avrà l’opportunità di venire” – ha detto Putin in un incontro con politici, imprenditori e cittadini a Sebastopoli, divenuta la terza città autonoma della Federazione dopo Mosca e San Pietroburgo.

Nella penisola contesa per festeggiare il quinto anniversario del referendum con cui la Crimea è stata nuovamente “riunita” alla Russia, Putin ha riferito dell’invito a Erdogan, la cui presenza nella penisola rafforzerebbe la situazione de facto, creatasi nel marzo 2014, quando in risposta alle manifestazioni a Kiev, Mosca ha proceduto a occupare la Crimea.

Il presidente russo ha inoltre dato inizio ai lavori a pieno regime delle centrali termoelettriche di Balaklava e di Tavrija, la prima presso Sebastopoli e la seconda vicino Simferopoli, che assicureranno alla Crimea l’autonomia energetica. Dopo la separazione da Kiev, l’Ucraina ha infatti interrotto i rifornimenti che arrivavano alla penisola per via continentale. “È stato compiuto un altro passo fondamentale per rafforzare la sicurezza energetica della Crimea e dell’intera Russia meridionale” – ha dichiarato Putin alla cerimonia di inaugurazione della centrale termoelettrica di Balaklava. 

Alla cerimonia hanno partecipato anche il vice primo ministro Dmitrij Kozak, il ministro dell’energia Aleksandr Novak, il presidente della Crimea Sergej Aksenov e il direttore generale di Rostech, l’impresa pubblica di tecnologia ed elettronica, Sergej Chemezov.

In serata Putin si è recato a Simferopoli, capitale della Crimea, per la celebrazione ufficiale di quella che in Russia chiamano “riunificazione”. La Crimea, russa fino al 1961, fu donata all’Ucraina da Nikita Chruščëv, allora Segretario Generale del Partito Comunista dell’Unione Sovietica. 

Il quinquennale del referendum, costato alla Russia sanzioni da parte di Stati Uniti, Unione europea, Australia, Giappone e molti altri paesi, è stato festeggiato con fuochi d’artificio e spettacoli musicali nelle principali città della Crimea e di tutta la Russia. 

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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