Immigrazione in Spagna: sbarchi raddoppiati, ma il Marocco inizia a collaborare

Pubblicato il 19 marzo 2019 alle 13:41 in Immigrazione Spagna

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Il 2018 era stato un anno da record, 64.298 immigrati irregolari sono arrivati in Spagna via mare (o via terra attraverso le enclavi nordafricane di Ceuta e Melilla), il 131% in più rispetto al 2017, che era già stato l’anno con più ingressi illegali del decennio. Il 2019 è iniziato con cifre ancora più importanti. Nonostante la stagione invernale, secondo il Ministero dell’Interno 5.615 immigrati irregolari sono entrati in Spagna nei primi 45 giorni dell’anno, un aumento del 100% rispetto allo stesso periodo del 2018. Frontex, agenzia europea responsabile per il controllo delle frontiere, ha reso note previsioni che prevedono ulteriori aumenti dell’immigrazione illegale in Spagna nel 2019 attraverso il Mediterraneo. 

Se si considerano i soli arrivi via mare, secondo i dati del ministero dell’Interno di Madrid, 5.491 i migranti giunti in Spagna su 162 imbarcazioni, per lo più di fortuna, tra il 1 gennaio e il 17 marzo di quest’anno, un aumento del 94% rispetto ai 2.829 su 125 barconi registrati nello stesso periodo dello scorso anno. 

Globalmente tra il 1 gennaio e il 17 marzo, secondo il ministero dell’Interno di Madrid sono entrate in Spagna 6.367 persone, di cui 876 via terra attraverso le enclavi di Ceuta e Melilla, mentre la maggior parte è sbarcata sulle coste della penisola, principalmente in Andalusia, nelle province di Cadice, Malaga e Almeria. Poco più di 100 persone sono sbarcate alle Canarie.

Il bilancio delle vittime e dei migranti dispersi in mare nei primi 75 giorni dell’anno parla di 73 persone, secondo il bilancio dell’Organizzazione internazionale per le Migrazioni (OIM). Almeno 62 le persone annegate a gennaio, 10 a febbraio e una nella prima metà di marzo, secondo le stime dell’organizzazione.

Particolare attenzione il governo di Madrid presta all’ingresso di minori non accompagnati, il 70% dei quali è rappresentato da minori marocchini, che secondo le testimonianze raccolte nei centri di accoglienza per minori di La Línea e Algeciras (Cadice), sono spesso incitati dalle proprie famiglie a partire alla ricerca di un futuro migliore in Europa.

Da metà febbraio, tuttavia, si è verificata un’inaspettata inversione di tendenza. L’immigrazione è diminuita drasticamente, secondo i bilanci pubblicati dal Ministero dell’Interno due volte al mese. Nella seconda metà di febbraio solo 151 immigrati sono entrati via mare e 212 via terra, un quarto di quelli che lo hanno fatto nella prima metà del mese. Nei primi dieci giorni di marzo sono stati in totale 392 i migranti che sono riusciti a entrare.

Il governo spagnolo spiega la riduzione degli ingressi tra i primi 45 giorni dell’anno e il mese successivo con il maggior impegno del Marocco nel contrasto all’immigrazione illegale. Il 13 e 14 febbraio il re Felipe VI e la regina Letizia hanno effettuato una visita di stato a Rabat. Il re del Marocco Mohammed VI si è mostrato sensibile alla richiesta presentata dal monarca spagnolo affinché Rabat collaborasse maggiormente nella lotta contro l’immigrazione irregolare in Spagna.

Consulta l’archivio sull’immigrazione di Sicurezza Internazionale, dove troverai centinaia di articoli in ordine cronologico.

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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