Corea del Sud: prematuro pensare a lancio missilistico di Pyongyang

Pubblicato il 19 marzo 2019 alle 8:00 in Corea del Nord Corea del Sud

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È prematuro affermare se la recente attività in un sito della Corea del Nord abbia comportato la preparazione di un lancio missilistico, secondo quanto riferito lunedì 18 marzo dal ministro della Difesa sudcoreano, Jeong Kyeong-doo, in un’audizione parlamentare.

All’inizio di marzo, diversi gruppi di esperti americani e funzionari sudcoreani hanno riferito che immagini satellitarimostravano possibili preparativi per un lancio di razzi dal sito Sohae a Tongchang-ri, in Corea del Nord, utilizzato in passato per lanciare satelliti ma non missili balistici in grado di trasportare una testata nucleare.

Il ministro, in un intervento alla commissione parlamentare per la difesa, ha commentato le recenti indiscrezioni affermando che è sbrigativo accusare Pyongyang, quando Tongchang-ri è un sito di lancio ma non è visibile “alcuna attività in corso per il lancio di un missile”.

Quando gli è stato chiesto se potesse confermare se il sito di Sohae sia stato ripristinato, Jeong ha dichiarato che non era opportuno che le autorità di intelligence segnalassero su ogni media ogni minimo cambiamento. Il ministro ha aggiunto però che dalla Corea del Nord sussistono segni di attività in continuazione, senza tuttavia approfondire l’argomento. Il ministro dell’Unificazione, Cho Myoung-gyon, in un gruppo parlamentare separato, ha affermato che vi è possibilità che i recenti sviluppi nel sito missilistico siano stati effettuati per aumentare la leva della Corea del Nord nei negoziati con gli Stati Uniti. Il ministro Cho ha aggiunto tuttavia che, dato il continuo movimento di Pyongyan, “è necessaria un’analisi approfondita per scoprire le sue esatte intenzioni”. Secondo il rappresentante sudcoreano, i segni di ricostruzione del sito di Sohae risalgono alla fine dell’anno scorso e che ormai la ricostruzione è quasi sostanziale.

Gli analisti del Centro James Martin per studi sulla non proliferazione, in California, hanno dichiarato di aver stimato che la ricostruzione di Sohae sia iniziata  poco tempo prima del vertice di Hanoi, tenutosi il 28 febbraio tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il leader nordcoreano, Kim Jong-un. I colloqui in Vietnam tuttavia si sono conclusi presto e senza alcun progresso verso l’obiettivo di Washington di indurre la Corea del Nord a rinunciare alle sue armi nucleari. In seguito alla rinnovata situazione di stallo, gli analisti hanno affermato  che Pyongyang è intenta a ricostruire il sito del razzo a lungo raggio “Sohae”, dopo che Kim a Singapore aveva concordato di chiudere come parte del programma di denuclearizzazione. Giovedì 7 marzo, gli esperti statunitensi hanno dichiarato che il sito di lancio missilistico era di nuovo “operativo”. Recentemente sono stati anche avvistati movimenti di cargo nella fabbrica di Sanumdong, con sede nella capitale, famosa per aver prodotto il primo missile balistico intercontinentale in grado di raggiungere gli Stati Uniti, secondo quanto riferito dalle agenzie stampa JoongAng Ilbo e Donga Ilbo.

Venerdì 15 marzo, il vice ministro degli Esteri nordcoreano,  Choe Son Hui, ha riferito a diplomatici e giornalisti stranieri presenti nella capitale Pyongyang che Kim stava prendendo in considerazione la possibilità di sospendere i colloqui con gli Stati Uniti e a riprendere i test missilistici e nucleari, a meno che gli USA non alleggerissero il regime di sanzioni in capo alla Corea del Nord.  

Trump, dopo il primo summit con Kim a Singapore il 12 giugno 2018, ha dichiarato che la Corea aveva promesso di smantellare il sito di Sohae, un impegno che il leader nordcoreano ha ribadito in un incontro con il presidente sudcoreano, Moon Jae-in, a settembre 2019. La Corea del Nord ha utilizzato Sohae per lanciare satelliti nello spazio dal 2011, e gli Stati Uniti sostengono che il suo lavoro ha contribuito allo sviluppo della tecnologia missilistica. Un lancio satellitare nell’aprile 2012 ha infranto un accordo stipulato con la precedente amministrazione americana, quella del presidente Barack Obama, riguardante il congelamento dei test nucleari e missilistici nordcoreani. Mercoledì 13 marzo, 38 North, un gruppo che monitora la Corea del Nord, ha riferito che non c’è stata alcuna nuova attività a Sohae dall’8 marzo.

Parlando ad una conferenza stampa tenutasi ad Hanoi dopo il vertice, Trump ha dichiarato che Kim aveva promesso di non riprendere i test nucleari o missilistici. Successivamente, gli Stati Uniti hanno annullato 2 esercitazioni militari congiunte su larga scala con la Corea del Sud per contribuire a sostenere gli sforzi diplomatici attuati nei confronti di Kim Jong-un.

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di Redazione

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