Corteo SS a Riga, protesta di Mosca

Pubblicato il 18 marzo 2019 alle 16:35 in Repubbliche Baltiche Russia

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Più di mille persone hanno preso parte il 16 marzo al corteo degli ex legionari delle Waffen SS lettoni e dei loro sostenitori dell’estrema destra a Riga.

Ogni anno il 16 marzo nella capitale lettone si svolge la manifestazione degli ex combattenti della legione lettone delle Waffen SS, cui partecipano numerosi esponenti dell’estrema destra nazionalista del paese baltico. All’evento, contestato dalla comunità ebraica di Riga, dalla comunità russofona e da diverse organizzazioni antifasciste, solitamente partecipano alcune centinaia di persone. Secondo le stime della polizia municipale della capitale lettone, quest’anno più di mille persone sono scese in piazza. Per numerosi partecipanti la manifestazione non inneggia al nazismo, ma alla resistenza lettone contro l’invasione sovietica.

Il corteo si è snodato lungo le vie del centro, terminando con la deposizione dei fiori al Monumento alla Libertà.

Alcuni antifascisti guidati dall’ex eurodeputata Tatjana Ždanok hanno organizzato una contro-manifestazione durante il corteo in memoria delle Waffen SS. I contro-manifestanti esponevano cartelli con la scritta “hanno combattuto dalla parte di Hitler”.

Il comune di Riga, guidato dal russofono Nil Ušakovs, ha rafforzato le misure di sicurezza per tutta la giornata del 16 marzo. Inoltre sono stati rafforzati i controlli alle frontiere per impedire l’arrivo di estremisti stranieri.

L’Ambasciata russa in Lettonia ha duramente criticato il corteo dei legionari della Waffen SS e dei loro sostenitori a Riga, definendolo “una vergogna”.

“Vergogna! Nel centro di una capitale europea di nuovo marciano gli ex legionari della Waffen SS e i loro accoliti e questo alla vigilia del 75esimo anniversario della liberazione di Riga dai nazisti invasori!” – scrive l’Ambasciata sul suo account ufficiale di Twitter.

“Ma quello che più stupisce è che la manifestazione con le bandiere con la svastica sopra, durante la celebrazione del 100esimo anniversario della Lettonia, è rimasta impunita” – ha aggiunto la legazione diplomatica di Mosca. Nel 1919, infatti, la Lettonia, per secoli appartenuta alla Svezia e alla Russia, ottenne l’indipendenza per la prima volta.

La legione lettone delle SS fu creata dal comando dei Territori Orientali (che riunivano le Repubbliche baltiche e la Bielorussia) della Germania nazista nella Seconda Guerra Mondiale nei territori occupati della Lettonia. In seguito il concetto di “legione lettone” è stato usato per riferirsi a tutte le formazioni militari e paramilitari sorte in Lettonia durante l’occupazione nazista, anche quelle al servizio delle Waffen SS, compresi i battaglioni della polizia. Un’unità della legione lettone il 16 marzo 1944 ha combattuto contro l’Armata rossa nella zona del fiume Velikaja presso Ostrov’, nella regione di Pskov, a pochi chilometri dall’attuale frontiera tra Lettonia e Federazione russa. Per questo motivo il giorno dei Legionari è celebrato in Lettonia il 16 marzo. Ai ranghi della legione lettone sono appartenute, durante la guerra, circa 150 mila persone.

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Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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