Stati Uniti: Trump pone il veto alla mossa del Congresso volta a terminare lo stato d’emergenza

Pubblicato il 16 marzo 2019 alle 17:39 in USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente americano, Donald Trump, ha posto il primo veto del suo mandato, venerdì 15 marzo, per bloccare una misura approvata dal Congresso con la quale l’organo bipartitico tentava di porre fine allo stato di emergenza, dichiarato dal leader della Casa Bianca nel tentativo di sovvenzionare la costruzione del muro al confine con il Messico.

Il veto si è reso necessario per Trump dopo che, nella giornata di giovedì 14 marzo, il Congresso ha votato, con 12 repubblicani a favore insieme ai democratici, una misura atta a porre fine allo stato d’emergenza. Il presidente aveva dichiarato lo stato d’emergenza, il 15 febbraio, per poter bypassare il primo rifiuto del Congresso di allocare fondi per la costruzione del muro al confine tra Stati Uniti e Messico, muro da lui promesso in campagna elettorale al fine di arginare l’immigrazione, dal capo di Stato da sempre associata all’aumento della criminalità nel Paese. Tramite lo stato d’emergenza, Trump mirava e mira tuttora a far confluire vari fondi, normalmente stanziati in altri programmi nazionali, per lo più militari, nella costruzione del muro di confine. È ad ogni modo poco probabile che il Congresso ottenga il numero di voti necessari a scavalcare il veto presidenziale; per scavalcare il veto del capo della Casa Bianca, occorrerebbero i due terzi in entrambe le camere governative.

La Speaker democratica della Camera dei Rappresentanti, Nancy Pelosi, ha annunciato che la Camera voterà il prossimo 26 marzo per tentare a sua volta di scavalcare il veto di Trump. In caso di esito positivo, anche il Senato dovrebbe procedere con una votazione analoga, e sarebbero necessari più consensi dei 12 raggiunti attualmente.

Annunciando il veto, Trump ha ribadito che a suo avviso c’è una vera e propria crisi presso la frontiera, e ha commentato che la risoluzione del Congresso è “pericolosa” e “sconsiderata”, dicendosi per questo “fiero di porvi il veto”, esercitando “il suo dovere più alto in quanto presidente”, ossia “la protezione della nazione”. “Il Congresso ha la libertà di passare questa risoluzione, e io ho il dovere di bloccarla con il veto”, ha concluso il capo di Stato americano.

L’azione di Trump è stata denunciata come anticostituzionale e impugnata legalmente da tre proprietari terrieri texani nei pressi del fiume Rio Grande, tacciata di essere un’usurpazione del potere del Congresso; anche il governatore della California, il democratico Gavin Newsom, e il procuratore generale dello Stato di New York, Letitia James, avevano manifestato l’intenzione di portare la questione in tribunale. Tuttavia il procuratore generale americano William Barr ha sentenziato che la dichiarazione dello stato d’emergenza a opera del presidente è a tutti gli effetti legale.

Nella giornata di venerdì, Trump ha ringraziato i senatori repubblicani che lo hanno sostenuto tramite un messaggio su Twitter.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.