Consiglio di Sicurezza conferma schieramento truppe NATO lungo confini russi

Pubblicato il 16 marzo 2019 alle 6:10 in NATO Russia

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La NATO sta dislocando truppe nei pressi dei confini russi. A dichiararlo il segretario del Consiglio di Sicurezza aggiunto, Mikhail Popov, in un’intervista al quotidiano del ministero della Difesa Krasnaya Zvezda.

Secondo quanto dichiarato da Popov, il numero del contingente dell’Alleanza sarebbe aumentato da 25.000 a 40.000 soldati in due anni. In particolare, gruppi tattici rinforzati di battaglioni multinazionali per un massimo di 1.000 soldati ciascuno sono stati schierati negli stati baltici.

La NATO sta anche ripristinando il sistema di rinforzo transatlantico di truppe dagli Stati Uniti e dal Canada che esisteva durante la Guerra Fredda, e il quartier generale della divisione multinazionale Nord si sta formando sulla base della gestione della divisione di fanteria motorizzata danese.

“Il suo gruppo operativo, a giudicare dai resoconti dei media, è stato schierato l’8 marzo di quest’anno nel villaggio di Adazi in Lettonia”, ha aggiunto Popov.

In precedenza, il capo del Comando europeo delle forze armate statunitensi, il generale Curtis Scaparrotti, ha affermato che era necessario schierare ulteriori forze aeree e navali per contenere la Russia nel quadro dell’iniziativa europea di difesa.

Il primo vicepresidente della commissione Affari esteri del Consiglio della Federazione, Vladimir Dzhabarov, commentando la dichiarazione di Scaparrotti, ha dichiarato che l’aumento del potenziale delle truppe costituisce un “segnale negativo”, in quanto aumenta la probabilità di un conflitto diretto.

In precedenza, la Polonia aveva proposto agli USA di schierare una divisione corazzata nel Paese, assumendone tutte le spese, che ammonterebbero a circa due miliardi di dollari. Da parte sua, Washington sta ancora valutando la possibilità di creare una base militare.

A sua volta, il ministro della Difesa russo, Sergej Šojgu, ha osservato che lo schieramento delle truppe NATO lungo il confine russo non contribuisce al rafforzamento della sicurezza regionale bensì costringe Mosca a prendere misure analoghe.

 

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Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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