Servizi estoni: guerra Nato-Russia scoppierà per Bielorussia

Pubblicato il 15 marzo 2019 alle 12:35 in NATO Russia

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Se dovesse scoppiare una guerra tra NATO e Federazione russa, sarà per la Bielorussia. Ne sono convinti i servizi segreti dell’Estonia.

La Russia potrebbe iniziare una guerra contro l’Alleanza Atlantica se si verificasse una “rivoluzione colorata” in Bielorussia, secondo quanto afferma il rapporto “Sicurezza internazionale ed Estonia”, preparato dai servizi segreti di Tallinn sulla base di studi geopolitici e osservazioni delle esercitazioni militari russe.

“La nostra valutazione è che se accadrà qualcosa di inaspettato nei confronti del presidente Aleksandr Lukashenko, sia che si tratti di qualcosa rivolta contro di lui personalmente sia di un attacco al suo regime, ci sarà il grande rischio di una rapida reazione militare dalla Russia per impedire che la Bielorussia diventi un Paese democratico e filo-occidentale” – si legge nel documento pubblicato sul sito web della sicurezza estone e ampiamente riportato dai media russi.

L’intelligence estone è convinta che tutti gli scenari delle esercitazioni militari della Federazione russa, da sola o con i diversi alleati, degli ultimi vent’anni immaginino una guerra contro la NATO. Tali scenari, ovviamente, non sono cambiati dopo la guerra in Georgia nel 2008, o dopo gli eventi in Ucraina nel 2014 e nemmeno dopo l’inizio della guerra in Siria, anzi, sottolinea il documento, quanto accaduto nel corso delle cosiddette “rivoluzioni colorate” nelle repubbliche ex-sovietiche ha rafforzato nelle alte gerarchie militari russe l’idea della NATO come agente ostile. 

La possibilità di una guerra per il controllo della Bielorussia, secondo gli ufficiali dei servizi segreti, rappresenterebbe una grave minaccia per l’Estonia. Mosca mirerebbe sin dall’inizio ad annettere Narva e le zone del paese dove risiede una numerosa comunità russofonaSebbene infatti la Russia non consideri il paese baltico “l’obiettivo finale” nel caso di guerra con la NATO, sarà comunque “più facile” per Mosca attaccare l’Alleanza Atlantica dai Paesi baltici. “Per questo motivo, l’Estonia dovrebbe farsi trovare pronta nel caso di un’invasione, anche se la guerra dovesse iniziare in una qualsiasi altra parte del mondo” – riassume il servizio di sicurezza estone nel suo documento.

L’Estonia, come le altre due Repubbliche baltiche, Lettonia e Lituania, è entrata nella NATO il 29 marzo 2004. L’allargamento dell’Alleanza Atlantica a est è stato considerato da Mosca un attacco diretto, una volontà degli Stati Uniti e degli alleati occidentali di circondare la Federazione. Secondo il Cremlino, inoltre, l’ingresso nella NATO di repubbliche ex-sovietiche e il cosiddetto “Dialogo intensificato” con Ucraina e Georgia, che Mosca considera preludio a ulteriori allargamenti alle frontiere della Russia, violi una promessa fatta dal presidente USA George H.W. Bush al leader sovietico Michail Gorbačëv alla fine della guerra fredda, e cioè che la NATO non avrebbe accolto i paesi nati dallo scioglimento dell’Unione Sovietica.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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