Allarme razzi contro Tel Aviv: Israele lancia attacchi su tutta Gaza

Pubblicato il 15 marzo 2019 alle 16:47 in Israele Palestina

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Israele ha lanciato numerosi attacchi aerei nella Striscia di Gaza, dopo aver denunciato il tentativo di Hamas di colpire Tel Aviv con una serie di razzi. La città israeliana non subiva una tale minaccia imminente dal 2014. 

Una serie di esplosioni si sono verificate nelle prime ore del 15 marzo nella Striscia di Gaza. Alcuni testimoni locali hanno dichiarato, al quotidiano Al-Jazeera, che gli aerei da combattimento israeliani hanno bombardato diverse postazioni di Hamas. Quattro palestinesi sono stati feriti nell’attacco, secondo quanto ha riferito il ministero della Salute locale. L’esercito israeliano, in un post su Twitter, ha dichiarato di aver preso di mira 100 obiettivi di Hamas a Gaza. Tra questi vi sarebbero un complesso di uffici, utilizzato per pianificare e coordinare le attività del gruppo, un complesso sotterraneo, che fungeva da sito di produzione di razzi, e un centro utilizzato per lo sviluppo di droni. I media palestinesi hanno riportato la notizia di una serie di raid diffusi in tutta la striscia di Gaza. Le forze armate israeliane hanno dichiarato che tali attacchi rappresentavano la risposta ai razzi lanciati da Hamas contro civili israeliani a Tel Aviv. Un attacco che, però, Hamas ha negato di aver effettuato. 

Secondo Al-Jazeera English, l’attacco contro la ricca e popolata città costiera di Tel Aviv potrebbe segnare una drammatica escalation delle ostilità. Infatti, questo attacco rappresenta la prima volta che la città viene presa di mira, dopo la guerra del 2014 tra Israele e Hamas. Alcuni testimoni hanno riferito che le sirene anti-aeree sono suonate in tutta la città e si sono udite alcune esplosioni. Tuttavia, il sistema di difesa missilistico israeliano,  la Cupola di Ferro, avrebbe intercettato e neutralizzato la minaccia. “Ho sentito il razzo e ho sentito la sirena spegnersi, è stato un po’ sorprendente, non pensavo che potessero davvero raggiungere Tel Aviv”, ha riferito un residente, Yonah Zeff. L’attacco non ha causato vittime o danni. Ron Huldai, sindaco di Tel Aviv, ha ordinato l’apertura dei rifugi antiaerei pubblici come misura protettiva. Tuttavia, a seguito della minaccia, non sono state fornite istruzioni speciali e il sindaco ha incoraggiato i residenti a tornare alle loro abitudini quotidiane. “Continuate la vostra vita come al solito”, ha detto a Channel 10 TV. “Siate calmi, ma vigili”. 

Da parte sua, Hamas ha negato la responsabilità dell’attacco contro Tel Aviv, affermando che i missili sono stati lanciati quando l’ala militare del gruppo si stava incontrando con i mediatori egiziani, per cercare di rafforzare il cessate il fuoco con Israele. In un insolito gesto, che indica la volontà di Hamas di impedire un’ulteriore escalation, il ministero degli interni di Gaza ha affermato che il lancio di razzi è andato “contro il consenso nazionale” e ha promesso di trovare e punire gli autori dell’operazione. Tuttavia, anche gli altri gruppi di resistenza della Striscia di Gaza, la Jihad islamica e i Comitati di resistenza popolare, hanno negato di aver effettuato tale attacco. “Queste accuse sono semplici menzogne dell’occupazione israeliana”, ha riferito Daoud Shihab, portavoce della Jihad islamica. “Il nostro movimento e le sue truppe militari, le Brigate di Al-Quds non hanno lanciato nessun missile”, ha aggiunto. 

L’improvvisa escalation arriva in un momento delicato per entrambe le parti. Israele si sta preparando alle elezioni nazionali, che avverranno in meno di un mese. Il primo ministro, Benjamin Netanyahu, è bloccato in una lotta serrata per la rielezione e potrebbe affrontare pesanti critiche da parte dei suoi avversari se fosse considerato inefficace a rispondere a tale tentato attacco. Allo stesso modo, Hamas è stato oggetto di numerose critiche a causa della tremenda situazione in cui si trova la Striscia. Secondo molti, la gravità delle condizioni di vita a Gaza non dipendono solo dal controllo israeliano dei confini, ma anche da come Hamas ha portato avanti la causa della resistenza palestinese. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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