Peskov: al via le celebrazioni per l’anniversario della riunificazione della Crimea

Pubblicato il 15 marzo 2019 alle 6:10 in Russia

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“È una data importante per tutti i russi, ed è per questo che non ci possono essere dubbi sul fatto che il presidente prenderà parte alle celebrazioni”, ha dichiarato Dmitry Peskov.

Il Cremlino ritiene infatti che la riunificazione della Crimea con la Russia sia un evento storico molto importante e ha confermato la presenza del presidente Vladimir Putin alle prossime celebrazioni per il suo quinto anniversario. A riferirlo nella giornata di mercoledì il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

Alla domanda dei giornalisti se Putin visiterà la Crimea per unirsi alle celebrazioni, che si svolgeranno da venerdì a lunedì, Peskov ha tuttavia risposto che il viaggio del presidente nella penisola, se deciso, verrà annunciato in un secondo momento.

“Stiamo valutando diverse opzioni per quella data, ma una cosa la posso dire: il giorno della riunificazione della Crimea con la Russia, il suo quinto anniversario, è una data estremamente importante per tutti i russi, ed è per questo che non ci possono essere dubbi sul fatto che Putin prenderà parte in qualche modo alle celebrazioni”, ha dichiato Peskov nel corso di una conferenza stampa.

Il presidente Putin ha ripetuto in molteplici occasioni che considera la questione dell’appartenenza territoriale della Crimea “ufficialmente chiusa”, dal momento che gli abitanti della penisola hanno deciso di ricongiungersi alla Federazione volontariamente a seguito di un referendum democratico.

Alla fine di ottobre scorso, inoltre, in occasione delle celebrazioni dedicate al 25° anniversario del sistema elettorale russo, Putin aveva dichiarato che non dimenticherà mai il giorno del referendum della riunificazione della Crimea con la Russia.

“A Sebastopoli hanno detto che non dimenticheranno mai il giorno del referendum: anche noi non dimenticheremo mai, tutta la Russia non lo dimenticherà”, affermò il presidente russo in quell’occasione.

La Crimea è diventata una regione russa nel marzo del 2014 a seguito di un referendum in cui il 96,77% degli elettori della Repubblica e il 95,6% degli abitanti di Sebastopoli votò per l’annessione alla Russia. Il referendum si è tenuto un mese dopo il colpo di stato che ha avuto luogo in Ucraina e ha innescato un conflitto armato interno nel sud-est del Paese. Mosca ha ripetutamente affermato che gli abitanti della penisola hanno votato nel pieno rispetto  del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite e hanno fatto “una scelta consapevole a favore della Russia”.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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