La Svezia chiede alla Russia di ritirare uno dei suoi diplomatici

Pubblicato il 15 marzo 2019 alle 6:20 in Russia Svezia

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Il ministro degli Esteri svedese ha convocato nella giornata di mercoledì l’ambasciatore russo a Stoccolma, Viktor Tatarintsev, e ha chiesto che uno dei diplomatici russi lasci il paese. A riferirlo il quotidiano svedese Dagens Nyheter, citando una fonte interna al ministero.

Il portavoce del ministero degli Esteri, Patrick Nilsson, ha confermato al giornale il fatto di aver convocato Tatarintsev, ma non ha specificato cosa esattamente è stato discusso durante la riunione.

Secondo la fonte, il diplomatico russo sarebbe collegato a un cittadino svedese arrestato a febbraio con l’accusa di aver raccolto informazioni per conto di Mosca. L’uomo, che lavorava nel campo dell’alta tecnologia, si è dichiarato innocente.

Più tardi, i media svedesi hanno riferito che un dipendente dell’ambasciata russa ha lasciato il paese, ma la notizia è stata successivamente smentita.

Secondo l’analista politico russo Dmitry Solonnikov, si sta sviluppando in Svezia un “crescente clima di russofobia”. I servizi segreti svedesi avrebbero infatti incluso Russia e Cina nella lista dei paesi che costituiscono una minaccia alla sicurezza nazionale.

Anche Vladimir Shapovalov, analista politico e vicedirettore dell’Istituto di Storia e Politica dell’Università Pedagogica Statale di Mosca, ha parlato delle possibili conseguenze di un simile “passo ostile” da parte della Svezia.

L’intelligence svedese (SÄPO) ha aggiunto nel rapporto annuale le attività di Russia e Cina tra i principali fattori che rappresentano una minaccia per la sicurezza della Svezia.
“La Russia continua a utilizzare la forza, militare e non, come strumento primario per la sua politica interna ed estera, come lo spionaggio informatico e le ingerenze in questioni di altre nazioni. È necessario, dunque, prestare la massima attenzione”, si legge nel documento.
 
Il capo del Servizio di Intelligence svedese, Klas Friberg, durante la presentazione del rapporto, ha osservato che, soprattutto negli ultimi anni, “la Russia ha sviluppato la sua capacità di influenzare attivamente e segretamente altri stati”.
 
Il rapporto rileva anche la crescente influenza della Cina. “Le minacce associate alla Cina, che utilizza attacchi informatici e acquisizioni di imprese come mezzo per ottenere influenza economica, sono aumentate”, afferma il documento della SÄPO.

 

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Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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