Etiopia: Abiy Ahmed promuove accordo di pace tra i partiti politici

Pubblicato il 15 marzo 2019 alle 13:26 in Africa Etiopia

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I partiti politici etiopi hanno firmato, giovedì 14 marzo, un codice di condotta che spiana la strada verso una maggiore apertura al pluralismo e dimostra l’impegno del governo alla realizzazione di elezioni libere ed eque. Questo accordo si presenta come un patto di pace tra i partiti e arriva mentre il Paese si prepara ai sondaggi previsti per il 2020.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Africanews, fonti locali indicano che oltre 100 partiti hanno siglato il codice di condotta durante una cerimonia tenutosi nella capitale, Addis Abeba. Il primo ministro, Abiy Ahmed, ha firmato il documento a nome della coalizione di governo, il Fronte Democratico Rivoluzionario dei Popoli Etiopi (EPRDF). Il premier ha definito l’iniziativa “una pietra miliare” nella storia della democrazia in Etiopia. Abiy ha inoltre invitato tutti a considerare il documento come uno strumento per guidare le azioni e la condotta di tutte le parti. Nel concludere, il primo ministro ha invitato i presenti a essere custodi di pace e unità nel momento attuale e ha assicurato che la legge e la giustizia vadano garantite in egual modo a tutti i partiti.

Il capo delle elezioni, Birtukan Mideksa, era presente all’evento insieme ad altri funzionari. Nominato nel 2018, Mideksa e il suo team hanno il compito di organizzare i sondaggi attesi per il 2020. Il primo ministro Abiy ha dichiarato esplicitamente che rispetterà la volontà della popolazione dopo il voto. Gli osservatori politici e di sicurezza hanno sottolineato l’importanza di elezioni credibili in seguito alle recenti riforme.

Da quando Abiy Ahmed è salito alla guida dello Stato africano, il 2 aprile 2018, ha avviato un cambiamento radicale non solo dal punto di vista economico, ma anche da quello politico e sociale. I maggiori risultati finora ottenuti, oltre alla firma dell’accordo di pace con l’Eritrea, il 9 luglio 2018, sono stati la liberazione di migliaia di prigionieri politici e l’organizzazione di colloqui di pace con diversi gruppi di ribelli, tra cui l’Oromo Liberation front (OLF), il Patriotic Ginbot (PG7), l’Ogaden National Liberation Front (ONLF) e il Tigray People’s Democratic Movement.

Abiy è il primo membro del gruppo oromo a guidare la coalizione governativa che, prima di lui, era stata dominata dai membri dell’etnia tigrina. La coalizione governativa, in inglese Ethiopian People’s Revolutionary Democratic Front (EPRDF) è al potere dal 1991, ed è formata da quattro partiti, quali Southern Ethiopian People’s Democratic Movement (SEPDM), Amhara Democratic Party (ADP), Oromo Democratic Party (ODP) e Tigraryan People’s Liberation Front (TPLF). 

Le elezioni del 2020 saranno le prime votazioni da quando Abiy Ahmed è diventato premier e ha avviato una serie di riforme politiche, economiche e sociali per risolvere l’instabilità interna dell’Etiopia. Originario della regione Oromia, il primo ministro ha giurato che le votazioni saranno libere, giuste e credibili.

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Chiara Gentili

di Redazione

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