USA-India: accordo su sicurezza e nucleare, 6 centrali da costruire

Pubblicato il 14 marzo 2019 alle 12:40 in India USA e Canada

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Gli Stati Uniti e l’India rafforzeranno la sicurezza e la cooperazione nucleare civile. Il piano, secondo quanto affermato nella dichiarazione congiunta di giovedì 14 marzo, includerà la costruzione di 6 centrali nucleari statunitensi nel Paese asiatico.

Si è giunti a questo accordo finale a seguito di due intensi giorni di colloqui a Washington, che hanno visto come protagonisti il ministro degli Esteri indiano, Vijay Gokhale, e il sottosegretario di Stato americano, Andrea Thompson, specializzato in controllo di armamenti e sicurezza internazionale. La dichiarazione congiunta recita che le due delegazioni si sono impegnate a rafforzare la “sicurezza bilaterale”, citando il progetto di costruzione delle 6 centrali nucleari senza tuttavia aggiungere ulteriori dettagli.

I due Paesi hanno discusso della possibilità di realizzare congiuntamente dei reattori nucleari da più di un decennio, ma un ostacolo di lunga data è stata la necessità di allineare le norme sulla responsabilità della legislazione indiana alle norme internazionali. Il codice indiano, sull’argomento, adduce la responsabilità di qualsiasi incidente al produttore di una centrale nucleare, in questo caso gli USA, e non l’operatore materiale. In più, il presidente americano, Donald Trump, ha sempre espresso il desiderio di vendere più prodotti energetici al Paese asiatico, il terzo acquirente  di petrolio al mondo e che per questo viene spesso additato come “affamato di energia”, data la sua crescita costante.

L’azienda Westinghouse, con sede a Pittsburgh, sta negoziando per costruire reattori in India ormai da anni, ma i progressi sono stati lenti. La causa, oltre al problema della legislazione indiana sulla responsabilità nucleare, è stata l’istanza di fallimento presentata nel 2017 per problemi di costi dei reattori stanziati negli Stati Uniti. La canadese Brookfield Asset Management ha poi acquistato la Westinghouse da Toshiba nell’agosto 2018. Lo scorso aprile, la Westinghouse ha ricevuto un forte sostegno dal sottosegretario all’Energia, Rick Perry, per il suo progetto in India, che prevedeva la costruzione di 6 reattori AP1000 nello Stato dell’Andhra Pradesh. L’accordo per costruire i reattori, annunciato nel 2016, ha fatto seguito a un accordo nucleare civile tra Nuova Delhi e Washington firmato nel 2008.

L’India prevede di triplicare la sua capacità nucleare entro il 2024 al fine di diventare indipendente e per eliminare in toto l’uso di combustibili fossili inquinanti. Lo scorso ottobre, India e Russia hanno firmato un patto per costruire altri 6 reattori nucleari in un nuovo sito in India dopo i colloqui al vertice tra i loro leader a Nuova Delhi.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

 

di Redazione

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