Uruguay: destituito capo dell’esercito

Pubblicato il 14 marzo 2019 alle 6:30 in America Latina Uruguay

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Il presidente dell’Uruguay , Tabaré Vázquez, ha destituito il comandante in capo dell’esercito, Guido Manini Ríos. L’ufficiale, già ammonito in precedenza, ha continuato ad esprimere obiezioni alla riforma delle pensioni militari e ha mostrato l’intenzione di dedicarsi alla politica attiva, spingendo Vázquez a deporlo immediatamente. In una dichiarazione, il governo ha indicato che la destituzione è stata innescata dalle dichiarazioni dell’alto ufficiale contro la giustizia per le sentenze di condanna contro alcuni militari relative a inchieste sulla dittatura militare (1973-85).

In pieno anno elettorale (le elezioni, presidenziali e legislative sono previste per la fine di ottobre) la decisione dell’esecutivo rappresenta una novità e uno shock per il sistema politico uruguaiano, abituato alla stabilità e alle buone relazioni tra il settore civile e quello militare.

Secondo fonti ufficiali, Manini Ríos “ha attaccato la magistratura”, con alcune affermazioni che riguardano i tribunali che hanno processato numerosi militari per le violazioni dei diritti umani commesse tra il 1973 e il 1985. Le affermazioni di Manini Ríos risultano da documenti agli atti in tali processi. L’ex numero uno dell’esercito uruguaiano ha detto che “un militare citato come indagato dalla giustizia non gode delle garanzie del giusto processo e viene condannato sulla base di congetture o convinzioni inammissibili senza prove definitive, anzi manipolate o inventate”.

Il governo di Montevideo ha ritenuto che l’atteggiamento di Manini Ríos fosse incompatibile con la sua posizione. Inoltre, durante la mattinata di martedì 12 marzo, l’alto ufficiale ha concesso un’intervista a una stazione radio locale in occasione della quale ha affermato di non escludere di partecipare alle elezioni presidenziali di quest’anno, tra le altre cose, per invertire la riforma delle pensioni dei militari, votata l’anno scorso dal parlamento. “Noi membri dell’esercito abbiamo mostrato preoccupazioni per alcuni settori della società e se domani o dopodomani decidessimo di fare politica, l’essenziale sarà puntare su quei settori che hanno bisogno di politiche concrete che li aiutino a uscire dalla grave situazione in cui si trovano”- ha spiegato Manini Ríos durante l’intervista.

A settembre dello scorso anno, Manini Ríos era stato punito con 30 giorni di arresto di rigore per aver fatto dichiarazioni alla stampa contro i cambiamenti nel sistema pensionistico militare e aver accusato il ministro del lavoro Ernesto Murro di essere “un bugiardo”. Subito dopo aver scontato la pena l’alto ufficiale si era recato in Brasile per l’insediamento del capo dell’esercito del paese vicino e si era riunito con il presidente eletto Jair Bolsonaro. Allora, nonostante la sanzione, il governo di Montevideo aveva rinnovato la fiducia a Manini Ríos.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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