Spagna: accuse alla CIA per l’assalto all’ambasciata nordcoreana

Pubblicato il 14 marzo 2019 alle 13:02 in Corea del Nord Spagna USA e Canada

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L’intelligence spagnola sostiene che vi sia la mano della CIA dietro un assalto poco chiaro all’ambasciata della Corea del Nord a Madrid, avvenuto nella capitale spagnola lo scorso febbraio.

Il Centro Nacional de Inteligencia (CNI) e la polizia nazionale spagnola, indagando sull’assalto all’ambasciata del 22 febbraio scorso, hanno collegato la CIA all’episodio oscuro, secondo quanto riferito al quotidiano madrileno El País da fonti delle forze di sicurezza. 

Dieci uomini, con armi presumibilmente false, presero d’assalto alle 15:00 del 22 febbraio l’ambasciata nordcoreana in Spagna, nel quartiere di Aravaca a Madrid. Alle otto persone che erano presenti nella legazione diplomatica hanno messo sacchi in testa prima che fossero legati, picchiati e interrogati. Le urla di una donna, che era riuscita a scappare attraverso una finestra al secondo piano, avevano allertato un vicino, che ha avvertito la polizia. Una macchina della polizia si avvicinò all’ambasciata, ma un uomo apparentemente coreano ha aperto la porta agli agenti solo per dire loro che era tutto in ordine. Essendo l’ambasciata territorio nordcoreano la polizia non è entrata nell’edificio. Quando la polizia era ancora nelle vicinanze, due veicoli hanno lasciato la legazione diplomatica a tutta velocità. Erano le macchine dell’Ambasciata, che gli assalitori hanno usato per fuggire prima di abbandonarle in una strada vicina.

L’episodio è rimasto per lo più oscuro fino alle accuse rivolte alla CIA dai servizi spagnoli. Uno degli aspetti più oscuri dell’assalto all’Ambasciata della Corea del Nord a Madrid è l’interrogatorio al quale il capo del comando, che si faceva chiamare El Empresario (l’imprenditore) ha sottoposto l’incaricato d’affari, a capo della missione diplomatica da quando è stato espulso l’ambasciatore nel settembre 2017. Il capo del commando separò il diplomatico dal resto degli ostaggi e si rinchiuse da solo con lui in una stanza. 

Esaminando le immagini registrate dalle telecamere di sicurezza nella zona e le testimonianze degli ostaggi, funzionari spagnoli hanno identificato almeno due degli aggressori e, secondo indagini incrociate, hanno ottenuto la prova che questi hanno legami con i servizi segreti degli Stati Uniti .

I risultati dell’indagine permettono di escludere un reato comune e suggeriscono che l’esecuzione dell’assalto corrisponde a un’operazione perfettamente pianificata, molto probabilmente mirata al furto di informazioni relative all’ex ambasciatore nordcoreano in Spagna Kim Hyok Chol, espulso dalla Spagna nel settembre 2017 in reazione ai lanci missilistici realizzati all’epoca dal governo di Pyongyang.

L’assalto, riferiscono fonti vicine al governo spagnolo, può influire sulle relazioni diplomatiche tra la Spagna e gli Stati Uniti. Tali fonti hanno ammesso che, se fosse confermata la responsabilità della CIA, si tratterebbe di un’azione “inammissibile” da parte di un paese alleato, poiché non solo i servizi di intelligence statunitensi avrebbero operato in territorio spagnolo senza informare Madrid o chiedere l’autorizzazione alla controparte, ma l’assalto avrebbe anche violato le convenzioni internazionali che proteggono le legazioni diplomatiche.

di Redazione

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