Brexit: May pronta a proporre un terzo accordo entro la prossima settimana

Pubblicato il 14 marzo 2019 alle 14:55 in Europa UK

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La premier inglese, Theresa May, tenterà di far approvare un terzo accordo sulla Brexit al Parlamento, la prossima settimana. Nel caso in cui i membri di Westminster dovessero respingerlo nuovamente, un rinvio dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, rispetto al 19 marzo, potrebbe essere necessario.

L’avvertimento del primo ministro giunge poche ore prima del voto in seno alla Camera dei Comuni sulla possibilità di chiedere il permesso dell’UE per posticipare la data della Brexit. Nel frattempo, la sera di mercoledì 13 marzo, i membri del Parlamento inglese hanno bocciato l’opzione un’uscita senza alcun accordo. Al momento, non è ancora stata fissata una data per il voto sul terzo accordo che May presenterà.

In merito all’eventuale rinvio della Brexit, il governo di Londra ha riferito che potrebbe essere breve, probabilmente entro il 30 giugno. Ad avviso dell’editorialista politica della BBC, Laura Kuenssberg anche se il Regno Unito dovesse avere tempo fino a fine giugno per adottare una legislazione per lasciare l’UE, il governo di Londra farà il possibile affinché ciò avvenga più rapidamente. In alternativa, potrebbe essere necessario un rinvio molto più lungo, che obbligherà il regno Unito a prendere parte alle elezioni del Parlamento europeo, previste a maggio.

In ogni caso, qualsiasi rinvio dovrà essere approvato dall’UE. Il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, giovedì 14 marzo, ha scritto su Twitter che sarebbe disposto ad appellarsi agli altri 27 membri dell’Unione di essere disposti a un’estensione dei tempi per la Brexit, nel caso in cui Londra pensasse di dover ripensare la propria strategia.

Le votazioni del 12 marzo hanno bocciato per la seconda volta l’accordo sulla Brexit proposto dal governo Tory di May, con un totale di 391 voti a sfavore e 242 a favore. Rispetto al primo voto di gennaio, che ha registrato uno scarto di 230 voti, lo scarto di ieri è stato inferiore e pari a 149. In seguito a tale risultato, la premier inglese ha riferito che, qualsiasi sarà la scelta, lei rimane contraria ad un’uscita dall’UE senza alcun accordo. Il leader dell’opposizione laburista, Jeremy Corbyn, ha commentato l’accaduto riferendo che “l’accordo di governo, ormai, è morto”, e che è necessario convocare elezioni politiche anticipate.

La mozione che i parlamentari inglesi hanno votato la sera del 13 marzo, approvata con 321 voti favorevoli e 278 contrari, recitava: “I Comuni rifiutano di approvare l’uscita dall’Unione Europea senza un accordo di ritiro e un quadro sulle future relazioni il 29 marzo”.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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