Sanzioni USA contro banca russa per il Venezuela

Pubblicato il 13 marzo 2019 alle 12:57 in Russia USA e Canada Venezuela

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Gli Stati Uniti hanno varato sanzioni contro la banca russa Evrofinance Mosnarbank per i suoi rapporti con la compagnia petrolifera statale del Venezuela Petróleos de Venezuela S. A. (PDVSA).

Il governo di Washington continua a stringere le maglie economiche attorno al governo di Nicolás Maduro. In aggiunta alle sanzioni varate contro membri della leadership chavista, partito e governo, e contro la società petrolifera statale di Petróleos de Venezuela S. A., il Dipartimento del Tesoro ha approvato nuove sanzioni contro la banca Evrofinance Mosnarbank.

La banca con sede a Mosca è di proprietà congiunta di compagnie statali russe e venezuelane. Washington la accusa di aver concesso aiuti finanziari a Caracas per sostenere la sopravvivenza della compagnia petrolifera PDVSA. “Gli Stati Uniti dovranno prendere provvedimenti contro le istituzioni finanziarie straniere che sostengono il regime illegittimo Maduro e contribuiscono al collasso economico e crisi umanitaria” – ha spiegato il segretario al Tesoro Steven Mnuchin.

L’Evrofinance Mosnarbank è stata fondata come banca binazionale per finanziare progetti congiunti in ambito di energia e infrastrutture tra la Russia e il Venezuela. Nel 2011, l’allora presidente venezuelano Hugo Chávez ha acquistato una quota del 49%, mentre il resto è nelle mani delle istituzioni finanziarie russe VTB e Gazprombank. Le sanzioni imposte lunedì 11 marzo da Washington consistono nel congelamento di tutte le attività e attività che la banca potrebbe avere negli Stati Uniti e vietano transazioni finanziarie con istituzioni statunitensi.

Il Tesoro degli Stati Uniti ha sottolineato che mentre aumentavano le sanzioni imposte dagli Stati Uniti contro il Venezuela, di conseguenza aumentava il patrimonio netto della banca, che è cresciuto del 50% nel 2018. Secondo Washington, insomma, per aggirare le sanzioni USA, fondi venezuelani venivano depositati nella banca a Mosca. “Coloro che sostengono Maduro, compresi i suoi sostenitori in Russia, stanno facilitando il costante furto dei beni del Venezuela e stanno permettendo agli esponenti del regime illegale di Maduro di arricchirsi a spese del popolo venezuelano”.

Gli Stati Uniti hanno criticato l’assistenza sostanziale che la banca ha dato a PDVSA, che “è un’entità che ha a lungo rappresentato un veicolo per corruzione, appropriazione indebita e riciclaggio di denaro da parte di Maduro e dei suoi scagnozzi”. Alla fine di gennaio, Washington ha congelato i beni della compagnia petrolifera di stato venezuelana negli Stati Uniti, corrispondenti a circa 7 miliardi di dollari. Questa misura offensiva contro il regime significherà anche perdite nelle esportazioni di 11 miliardi di dollari per l’anno in corso, secondo le stime dell’amministrazione Trump, dato che gli USA sono il primo acquirente di petrolio greggio venezuelano.

Quando Maduro ha lanciato la criptovaluta “petro” lo scorso anno, con l’obiettivo di alleviare la crisi economica che affligge il paese e di finanziarsi sui mercati internazionali, la banca Evrofinance Mosnarbank è stata la principale istituzione bancaria internazionale a finanziarlo.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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