Israele: nuova cellula di Hezbollah scoperta nel Golan

Pubblicato il 13 marzo 2019 alle 19:10 in Israele Siria

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L’esercito israeliano ha riferito di aver scoperto una nuova cellula di Hezbollah nelle alture del Golan siriano. Il gruppo sarebbe guidato da un estremista che era stato imprigionato per un attacco alle forze statunitensi.

La notizia è stata riporta, il 13 marzo, dal quotidiano Al-Arabiya, che specifica che la cellula a cui fanno riferimento le autorità militari israeliane si troverebbe in territorio siriano, oltre la linea del cessate il fuoco. Israele sostiene che la nuova unità, “ideata” da Hezbollah, sarebbe stata istituita “per controllare i gruppi di militanti siriani che lanceranno attacchi contro Israele”.“Non permetteremo a Hezbollah di creare un’infrastruttura terroristica nel Golan che sia in grado di colpire civili israeliani”, ha dichiarato il tenente colonnello Jonathan Conricus, portavoce militare di Israele. “Riteniamo il regime siriano responsabile di tutto ciò che accade all’interno della Siria puntato su Israele”. 

Le autorità dell’esercito hanno riferito che l’unità è in fase di costituzione e reclutamento e non era ancora operativa. Hanno poi aggiunto che il comandante sarebbe il comandante di Hezbollah, Ali Musa Daqduq. Secondo il quotidiano saudita, le accuse contro Daqduq arrivano in un momento delicato per le alture del Golan. Infatti, Israele sta cercando l’appoggio americano per quanto riguarda la rivendicazione israeliana su parte di tali alture. Queste rappresentano, per Israele, un luogo strategico che si affaccia sulla frontiera siriana e sono sotto il controllo israeliano a seguito della guerra dei Sei Giorni, del 1967. Il ministro degli Esteri israeliano ha dichiarato che il riconoscimento degli Stati Uniti dell’annessione dei territori sarebbe una risposta “appropriata” a quello che ha ha definito essere un aumento delle attività di Hezbollah nel Golan.

La persona che è stata identificata come il capo di questa nuove cellula si chiama Daqduq ed è noto alle forze di sicurezza americane. Infatti, Daqduq è stato imprigionato fino al 2012, in Iraq, dove è stato accusato dagli Stati Uniti di aver orchestrato un rapimento del 2007. Tale rapimento aveva poi provocato l’uccisione di cinque militari statunitensi. Gli Stati Uniti avevano consegnato Daqduq a Baghdad nel 2011, dopo aver tentato di negoziare un accordo di custodia, prima del ritiro delle truppe americane dall’Iraq. Washington ha riferito di aver ricevuto le assicurazioni da parte di Baghdad sul processo e la carcerazione di Daqduq. Tuttavia, secondo quanto riferisce il quotidiano, l’uomo è stato rilasciato da un tribunale iracheno e rimpatriato in Libano. Hezbollah non ha ancora risposto alle accuse di Israele. Da parte loro, i diplomatici statunitensi hanno dichiarato di essere in trattativa con Israele sulla richiesta di riconoscere la sovranità israeliana nel Golan, uno status che non ha ancora ottenuto alcun sostegno formale da nessuno Stato. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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