Duque: “Maduro potrebbe chiedere asilo a Cuba”

Pubblicato il 7 marzo 2019 alle 6:30 in Colombia Venezuela

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Il presidente della Colombia Iván Duque ha espresso il suo ottimismo per il rovesciamento di Nicolás Maduro e ha detto che era sicuro che potrebbe essere presto costretto a lasciare il potere, quindi ha suggerito che il presidente del Venezuela potrebbe “cercare asilo” a Cuba dal momento che “lì ha molti amici”, secondo quanto riferisce il quotidiano colombiano El Tiempo.

“Penso che sarebbe molto felice a Cuba, lì ha molti amici” – ha detto il presidente colombiano. Duque ha sottolineato che il sostegno pubblico di Maduro “è ridotto a una piccola base di sostenitori incondizionati, compresi i gruppi armati noti come collettivi” ed ha aggiunto che “i venezuelani possono mandare via Maduro mentre sempre più ufficiali militari lo abbandonano” in quello che il capo dello stato colombiano ha indicato come “effetto domino”. Duque ha ricordato che i disertori “promettono fedeltà a Guaidó, il capo dell’Assemblea nazionale.”

Di fronte alle voci sull’invio di truppe statunitensi nel territorio venezuelano utilizzando la Colombia come base, il presidente colombiano ha aggiunto che Bogotá non avrebbe inviato truppe colombiane in Venezuela a prescindere e che comunque non crede che questa sia l’intenzione degli Stati Uniti.

Duque ha elogiato il sostegno che gli Stati Uniti hanno dato al presidente autoproclamato Juan Guaidó e ha sottolineato che le sanzioni che sono state varate contro Nicolás Maduro e alcuni suoi alleati “stanno opprimendo fortemente” il governo chavista di Caracas.

“Washington ha anche imposto severe sanzioni alla compagnia petrolifera statale venezuelana, nota come PDVSA, tagliando così fuori una fonte chiave di entrate per il governo di Maduro. Washington e altre nazioni che riconoscono il governo di Guaidó hanno chiesto il trasferimento di qualsiasi patrimonio statale da Maduro a Guaidó” – ha ricordato il presidente della Colombia in un’intervista al quotidiano statunitense The Washington Post.

Queste sanzioni, secondo Duque, potrebbero significare che altri rifugiati arriveranno in Colombia, ma è disposto ad accoglierli. “Ne vale la pena porre fine alla dittatura più brutale che abbiamo visto in America Latina nella storia recente” – ha confermato.

Duque ha concluso l’intervista affermando che i paesi allineati con Guaidó, in particolare gli Stati Uniti, hanno bisogno di persuadere la Cina e la Russia che è anche nel loro interesse porre fine al governo di Maduro.

“I giorni in carica del Presidente del Venezuela Nicolás Maduro stanno per finire (…) a causa della crescente pressione internazionale e nazionale sul suo governo mafioso e per l’aumento delle defezioni di truppe militari” – ha concluso Il presidente colombiano Iván Duque.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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