Trattato INF: USA definiscono termini dei negoziati con la Russia

Pubblicato il 6 marzo 2019 alle 6:20 in Russia USA e Canada

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Gli Stati Uniti sono disponibili ad avviare negoziati con la Russia sul trattato per l’eliminazione dei missili a medio e corto raggio in Europa (Trattato INF), ma con una determinata condizione. Ad annunciarlo il canale televisivo Rossiya 24 facendo riferimento a una dichiarazione del Dipartimento di Stato americano.

La condizione per avviare i colloqui indicata dal dicastero diplomatico americano consisterebbe nella possibilità di condurre ispezioni “senza ostacoli” per “la sicurezza degli Stati Uniti e dei suoi partner”.

Nella giornata di lunedì, il presidente russo Vladimir Putin ha firmato il decreto per sospendere l’attuazione del trattato fino a quando gli Stati Uniti non elimineranno gli obblighi violati o fino alla risoluzione dell’accordo.

“Per quanto ci riguarda, la sospensione del Trattato è solo una risposta alla decisione degli Stati Uniti di ritirarsi dall’accordo”, ha dichiarato il premier russo Dmitry Medvedev.

Secondo il senatore russo Oleg Morozov, la sospensione del Trattato INF è stata dunque una risposta necessaria alle azioni di Washington.

Negli ultimi anni, Mosca e Washington si sono regolarmente accusati l’un l’altro di violare il trattato INF.

Il trattato INF (Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty) venne siglato l’8 dicembre 1987 da Ronald Reagan e Michail Gorbačëv durante la visita di quest’ultimo a Washington, a seguito del vertice di Reykjavík (11 ottobre 1986) tenutosi tra i due Capi di Stato di USA e URSS.

Il trattato fu il primo frutto del cambio al vertice dell’Unione Sovietica: esso pose fine alla vicenda degli euromissili, ovvero dei missili nucleari a raggio intermedio installati da USA e URSS sul territorio europeo: prima, gli SS-20 sovietici e, in seguito alla cosiddetta doppia decisione della NATO del 1979, i missili americani IRBM Pershing-2 e quelli cruise da crociera BGM-109 Tomahawk.

Il documento non ha vincoli di tempo. Ciascuna parte ha il diritto di uscirne, a patto che venga dimostrata oggettivamente la necessità di tale decisione.

Lo scorso 2 febbraio, il presidente americano Donald Trump ha annunciato l’inizio della procedura per uscire dal Trattato INF. Secondo quanto dichiarato da Trump, il processo di uscita si concluderà in 6 mesi, a meno che la Russia “non ritorni ad osservare il trattato, distruggendo tutti i suoi missili, le installazioni di lancio ed i relativi equipaggiamenti che violano il trattato”. Nello specifico, Washington farebbe riferimento al razzo russo 9M729, la cui portata violerebbe le disposizioni del trattato.

Da parte sua, Mosca ha ripetutamente definito le accuse di Washington infondate e ha dichiarato di rispettare rigorosamente tutte le condizioni del trattato.

 

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Traduzione dal russo redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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