Mosca: non abbiamo contatti con Guaidó

Pubblicato il 6 marzo 2019 alle 14:02 in Russia Venezuela

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Mosca non ha contatti con il leader dell’opposizione venezuelana Juan Guaidó a differenza di quanto affermato da quest’ultimo. Lo ha affermato Aleksandr Ščetinin, direttore del Dipartimento per l’America Latina del Ministero degli Esteri della Federazione russa.

“Quello che pensa Guaidó è un suo diritto, sappiamo che si tratta di un politico assolutamente non indipendente che si consulta su ogni suo passo con gli Stati Uniti, quindi non abbiamo avuto contatti con lui a causa della sua assoluta mancanza di indipendenza” – ha spiegato Ščetinin.

“Per quanto riguarda il mantenimento dei contatti con l’opposizione, abbiamo detto più volte che riteniamo certamente importante facilitare l’instaurazione di un dialogo interno tra i venezuelani, tra tutte le forze costruttive e patriottiche di quel Paese. In questo caso, siamo pronti a contribuire all’instaurazione di tale dialogo” – ha chiarito l’alto funzionario della diplomazia russa.

Il fatto che il leader dell’opposizione venezuelana Juan Guaidó non sia stato arrestato al suo rientro a Caracas dimostra, secondo Mosca, lo spirito pacifico del presidente Nicolas Maduro. “Il presidente è stato costantemente provocato, spinto verso una mossa che ha evitato magistralmente. Penso che questo dimostri assolutamente la tendenza del governo di Maduro per una soluzione pacifica senza cataclismi interni” – ha detto Ščetinin, assicurando che Caracas non si è consultata con Mosca in materia. “Facciamo solo valutazioni dall’esterno” – ha spiegato l’alto funzionario.

In precedenza era stato il ministro degli Esteri Lavrov a criticare la dipendenza di Guaidó dagli Stati Uniti, il cui unico obiettivo è delegittimare il presidente del paese. “Questa è la posizione di un paese che si dice preoccupato per la situazione umanitaria in Venezuela: un paese pronto a creare provocazioni al confine, come è avvenuto il 23 febbraio, e che in verità non vuole nulla se non delegittimare il governo del presidente legittimo Nicolás Maduro” – aveva sottolineato Lavrov ricevendo a Mosca la vicepresidente venezuelana Delcy Rodríguez.

Sin dall’inizio della crisi venezuelana, con l’autoproclamazione di Juan Guaidó come presidente lo scorso 23 febbraio, Mosca, secondo creditore esterno di Caracas dopo Pechino, si è schierata a fianco di Maduro. In diverse dichiarazioni politici e diplomatici russi hanno spiegato che per la Federazione la presidenza Guaidó “è inesistente”.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.