La Corea del Nord inizia a ricostruire un impianto chiave per il suo programma di missili balistici

Pubblicato il 6 marzo 2019 alle 16:43 in Corea del Nord USA e Canada

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La Corea del Nord ha iniziato a ricostruire alcune strutture utilizzate per lanciare satelliti in orbita e per testare motori e tecnologie necessarie per il suo programma di missili balistici intercontinentali, secondo quanto riportato da alcuni analisti militari americani e da diversi funzionari dell’intelligence sudcoreana, il 6 marzo.

Tali rivelazioni sono emerse proprio pochi giorni dopo il fallimento del secondo vertice tra il leader nordcoreano, Kim Jong-un, e il presidente statunitense, Donald Trump, i quali si sono incontrati in Vietnam, il 27 e il 28 febbraio. Secondo quanto riporta il New York Times, una simile fuga di notizie potrebbe rappresentare un primo segnale della disposizione del Paese asiatico a porre fine alla moratoria sui test missilistici, mossa che Trump ha definito come un importante risultato diplomatico.

La Corea del Nord aveva iniziato lo smantellamento della stazione di lancio del satellite Sohae a Tongchang-ri, un centro situato vicino al confine nordoccidentale con la Cina, nell’estate 2018, in seguito al primo incontro tra Trump e Kim, svolto il 12 giugno a Singapore. Proprio dopo il vertice, il leader nordcoreano aveva in parte demolito un sito dedicato al test per i motori, una piattaforma di lancio per razzi e un edificio montato su rotaia utilizzato dagli ingegneri per assemblare i veicoli e spostarli sulla piattaforma di lancio.

Nonostante, Pyongyang non abbia completamente smantellato le strutture in questione, a settembre 2018, Kim Jon-un si è incontrato con il presidente sudcoreano, Moon Jae-in, il quale si è offerto di distruggere gli impianti alla presenza di esperti americani. Al momento, tuttavia, la fattibilità dell’offerta è messa in dubbio a causa dell’assenza di un’intesa tra Stati Uniti e Corea del Nord circa la chiusura dei programmi nucleari del Paese asiatico.

Ad Hanoi, Kim ha chiesto la rimozione di tutte le sanzioni punitive imposte dagli USA e dalle Nazioni Unite in cambio dello smantellamento del suo complesso nucleare di Yongbyon, situato a nord di Pyongyang, nonché delle strutture di Tongchang-ri. Il presidente Trump ha però respinto la richiesta, definendo la revoca completa delle sanzioni un prezzo troppo alto da pagare per dei soli movimenti parziali verso la denuclearizzazione.

Non a caso, sebbene il complesso di Yongbyon sia stato utilizzato per produrre combustibile nucleare, si ritiene che la Corea del Nord abbia altri impianti per la produzione di combustibile, materiali fissili, testate nucleari e missili che mantiene in luoghi segreti.

La Corea del Nord non ha condotto test nucleari o missilistici da novembre 2017. Trump ha citato questo come risultato chiave della sua politica di imposizione di dure sanzioni, la quale, secondo il leader della Casa Bianca, avrebbe costretto la Corea del Nord a tornare al tavolo dei negoziati.

Parlando ad una conferenza stampa tenutasi ad Hanoi dopo il vertice, Trump ha dichiarato che Kim aveva promesso di non riprendere i test nucleari o missilistici. Successivamente, gli Stati Uniti hanno annullato 2 esercitazioni militari congiunte su larga scala con la Corea del Sud per contribuire a sostenere gli sforzi diplomatici attuati nei confronti di Kim Jong-un.

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Alice Bellante

di Redazione

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