Ambasciata russa a Caracas: Guaidó impostore

Pubblicato il 5 marzo 2019 alle 6:20 in Russia Venezuela

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“Il presidente del Parlamento venezuelano Juan Guaidó, autoproclamatosi presidente ad interim del Paese, è un impostore dal punto di vista morale e giuridico”. È quanto emerge da una dichiarazione dell’Ambasciata russa a Caracas.

“Secondo la costituzione venezuelana, il presidente ha prestato giuramento all’Assemblea nazionale o alla Corte Suprema, ma non nella piazza della città. Non è ancora noto come si sono evoluti gli eventi. […] Ha semplicemente deciso di autoproclamarsi tra le mura dell’Assemblea Nazionale. È molto improbabile che sarebbe stato in grado di mobilitare il supporto necessario da parte dei suoi stessi colleghi parlamentari”, si legge in un post dell’Ambasciata pubblicato in Facebook.

L’Ambasciata ha poi sottolineato che la differenza tra Guaidó e il legittimo presidente Nicolás Maduro è che quest’ultimo ha ottenuto il mandato a seguito di “regolari elezioni e con il supporto di oltre sei milioni di persone”. Si tratta di circa un terzo di tutti i cittadini venezuelani che hanno diritto di voto.

“Inoltre, se Guaidó si considera davvero il legittimo presidente del Venezuela, perché non ha convocato le elezioni entro 30 giorni, come previsto dall’articolo 233 della Costituzione? Sappiamo tutti che ciò non accadrà. […] Oltretutto, è davvero curioso che si faccia chiamare presidente ad interim responsabile per la convocazione delle elezioni democratiche e libere. È una dicitura che nemmeno esiste”, si legge nel comunicato.

L’ambasciata ha poi sottolineato che il governo del Venezuela è pronto al dialogo con l’opposizione, sebbene “pilotata” da Washington.

“Tuttavia, cercheremo di convincere tutte le forze politiche dell’importanza della ricerca di un’intesa per il bene del popolo venezuelano”, ha aggiunto la missione diplomatica.

Alla fine di gennaio, l’opposizione venezuelana ha tentato un colpo di stato e il presidente del parlamento, Juan Guaidó, si è autoproclamato presidente a interim del Paese. Questa azione è stata appoggiata dagli Stati Uniti e da oltre 20 paesi.

Maduro, che rimane attualmente il legittimo presidente costituzionalmente eletto del paese caraibico, è sostenuto da diversi paesi tra cui spiccano Cuba, partner storico di Caracas, Russia, Messico, Cina, Turchia e Indonesia.

 

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Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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