Macron ospite a “Che tempo che fa” esorta Italia e Francia alla riconciliazione

Pubblicato il 4 marzo 2019 alle 11:11 in Francia Italia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente francese, Emmanuale Macron, ospite a “Che tempo che fa“, su Rai 1, intervistato da Fabio Fazio, la sera di domenica 3 marzo, ha rilanciato la riconciliazione tra Italia e Francia, i cui rapporti sono stati caratterizzati da tensioni diplomatiche negli ultimi mesi.

“Credo che ci siano peripezie della vita fra i nostri Paesi che a volte ci sfuggono, malintesi che a volte rimangono, in maniera giusta o ingiusta non sta a me giudicare, ma ci sono cose più forti, più profonde e queste cose più forti e più profonde sono la nostra storia, la nostra amicizia, sensazioni, odori, emozioni che possono essere letterarie, cinematografiche, a volte anche calcistiche, e poi c’è una storia da fare insieme”, ha affermato Macron.

Negli ultimi mesi, Francia e Italia hanno vissuto alcuni momenti di tensione, l’ultimo dei quali il 22 gennaio, quando la Parigi ha convocato l’ambasciatrice italiana nella capitale francese per chiedere spiegazioni in merito alle dichiarazioni rilasciate dal vicepremier, Luigi Di Maio, sulla presenza francese in Africa. In particolare, Di Maio aveva affermato che, a suo avviso, Parigi stava continuando a colonizzare il continente africano, spingendo le persone ad emigrare.

La sera del 12 febbraio, Macron e il presidente della Repubblica italiano, Sergio Matterella, hanno colloquiato telefonicamente, confermando i saldi legami tra Italia e Francia, ricordando che, insieme, hanno costruito l’Europa. Di conseguenza, entrambi gli Stati hanno la responsabilità di collaborare per difendere e rilanciare l’Unione Europea. Il premier italiano, Giuseppe Conte, ha espresso soddisfazione per l’accaduto, riferendo che il colloquio ha confermato che “i rapporti storici tra Italia e Francia non possono essere messi in discussione da singoli episodi”. Tre giorni più tardi, l’ambasciatore francese in Italia è rientrato a Roma.

In segno di riconciliazione, Macron ha reso noto che, il 2 maggio, in occasione del 500esimo anniversario della morte di Leonardo Da Vinci, ospiterà Mattarella a Amboise, nella Francia centrale, per parlare “del futuro e dell’Europa”. Secondo quanto affermato dal leader francese, è necessario andare oltre le incomprensioni che talvolta emergono in ambito politico ed economico e che, a suo avviso, sono secondarie.

In merito alla questione migratoria, Macron ha spiegato che, talvolta, la paura dell’apertura può portare alla chiusura e, per affrontare tale problema, la risposta non deve essere “l’Europa dei nazionalismi”. “Nessun Paese, né l’Italia né la Francia, potrà risolvere i propri problemi ripiegandosi su sé stessi, ma insieme agli altri”, ha spiegato il presidente francese, aggiungendo che le difficoltà potranno essere superate attraverso la collaborazione.

Macron ha altresì giustificato la chiusura dell’Italia, la quale, a partire dall’estate 2018, ha serrato i propri porti alle imbarcazioni delle ong e delle missioni europee che effettuano attività di ricerca e soccorso in mare su ordine del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, con la mancanza di solidarietà da parte dell’Europa. “La soluzione è ripensare la nostra sovranità nel mondo, il nostro rapporto con l’Africa: i nostri destini sono legati, noi europei dobbiamo avere politiche comuni di stabilizzazione”, ha spiegato Macron.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Sofia Cecinini

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.