Cina aumenterà la spesa per la difesa

Pubblicato il 4 marzo 2019 alle 18:45 in Asia Cina

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Cina manterrà un aumento “ragionevole e appropriato” della spesa per la difesa per soddisfare la sua sicurezza nazionale e le riforme militari. Lo ha dichiarato un portavoce del governo, Zhang Yesui, lunedì 4 marzo, prima del rilascio del bilancio per la difesa.

La spesa della Cina nell’ambito delle forze armate è attentamente osservata sia dall’Asia sia da Washington a causa delle sue più ampie intenzioni strategiche in un imponente programma di modernizzazione che ha riguardato velivoli stealth, portaerei e missili anti-satellite. Nel 2018, la Cina ha dichiarato il suo più grande aumento della spesa per la difesa nei 3 anni precedenti, stabilendo per quell’anno un obiettivo di crescita dell’8,1%.

Zhang, parlando in vista della discussione in Parlamento del bilancio nazionale che si terrà martedì 5 marzo, ha affermato che la Cina ha sempre camminato sulla via dello sviluppo pacifico. Il portavoce ha aggiunto che mantenere una crescita ragionevole e appropriata delle spese di difesa nazionale “è necessario per proteggere la sicurezza nazionale e assicurare le riforme militari”. Zhang ha definito la spesa del Paese per la difesa “limitata” e utile alle esigenze di sicurezza per proteggere la sua sovranità e integrità territoriale, ma non per minacciare altri Stati. Il portavoce ha chiuso ha sua intervista asserendo che, se un Paese rappresenta una minaccia militare per altri, dipende dalle sue politiche estere e di difesa “piuttosto che da quanto aumentano le sue spese in ambito militare”.  Zhang non ha poi approfondito le voci del bilancio nell’ambito della sicurezza, come è spesso accaduto negli ultimi anni.

Per fare un confronto significativo, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha richiesto 750 miliardi di dollari al Congresso per le spese per la difesa nel 2019. L’anno scorso, il bilancio cinese per le spese sulla difesa era di 1,11 trilioni di yuan (dunque 165,55 miliardi di dollari). Zhang, nel commentare la spesa cinese, l’anno scorso aveva dichiarato che il suo Paese aveva speso solo l’1,3% del PIL, rispetto alla quota maggiore del 2% di “alcuni grandi Paesi sviluppati”.

Un elemento di preoccupazione, tuttavia, risiede nel fatto che la Cina non fornire alcuna ripartizione del suo bilancio, spingendo alcune potenze vicine e lontane a denunciare la mancanza di trasparenza da parte di Pechino, che ha alimentato le tensioni regionali. Il gigante asiatico si è difeso asserendo che non vi è mancanza di trasparenza e non rappresenta una minaccia.

I diplomatici e molti esperti stranieri affermano che le cifre pubblicate della difesa cinese  probabilmente sottostimano le vere spese militari per l’Esercito popolare di liberazione, che sono le più grandi forze armate del mondo e che gestiscono anche il programma spaziale. I numeri del 2019 dovrebbero essere svelati all’apertura della sessione annuale del Parlamento di martedì 5, anche se, nel 2017 non è stata inizialmente annunciata, suscitando rinnovate preoccupazioni sulla trasparenza dell’amministrazione di Pechino . 

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.