Stati Uniti: Corea del Nord “non ha futuro economico” con il nucleare

Pubblicato il 3 marzo 2019 alle 12:18 in Corea del Nord USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente americano, Donald Trump, sabato 2 marzo, ha affermato che la Corea del Nord non ha alcun futuro economico se conserva le armi nucleari, mentre il Pentagono ha confermato che gli Stati Uniti e la Corea del Sud hanno deciso di porre fine alle grandi esercitazioni militari congiunte di primavera per ridurre le tensioni e favorire le trattative.

Durante un discorso pronunciato da Trump in occasione della Conservative Political Action Conference, il capo della Casa Bianca ha affermato che la Corea del Nord ha davanti a sé un futuro economico “incredibile” e “brillante” se acconsentirà a scendere a patti, ma al contrario non ha “alcun futuro economico” se mantiene il suo arsenale nucleare. Il leader americano ha comunque aggiunto che le relazioni bilaterali tra Washington e Pyongyang gli sembrano “molto, molto forti”, e che egli è impegnato a mantenere un “equilibrio delicato” per persuadere il Paese asiatico a rinunciare al suo programma nucleare.

Qualche giorno prima, giovedì 28 febbraio, il vertice tra Trump e il leader nordcoreano, Kim Jon Un, era stato interrotto alla luce del mancato raggiungimento di un accordo per lo smantellamento delle armi nucleari di Pyongyang; in caso contrario, gli Stati Uniti sarebbero stati disposti ad alleggerire le sanzioni sul Paese. Il presidente americano aveva dunque lasciato Hanoi per tornare a Washington, mentre la delegazione nordcoreana, da parte sua, si era detta pronta ad iniziare la propria visita ufficiale in Vietnam, il 1 marzo.

In questo contesto, il rappresentante speciale per la pace e gli affari esteri della penisola coreana, Lee Do-hoon, sta organizzando una visita diplomatica agli Stati Uniti nella seconda settimana di marzo; in tale viaggio, egli incontrerà gli ufficiali americani per discutere i termini del secondo vertice tra USA e Corea del Nord, stando a quanto riferito dai funzionari sudcoreani.

Secondo un comunicato ufficiale del Pentagono pubblicato nella giornata di sabato 2 marzo, il capo del Dipartimento della Difesa americano, Patrick Shanahan, ha parlato con l’omologo sudcoreano, concertando i rispettivi programmi di addestramento militare. I due hanno messo in chiaro che la decisione condivisa di adattare i programmi di esercitazioni riflette il desiderio comune di ridurre le tensioni e sostenere gli sforzi diplomatici, in modo da consentire la denuclearizzazione completa della penisola coreana in modo “finale e pienamente verificato”. L’esercito sudcoreano ha divulgato un comunicato simile, confermando il messaggio del Pentagono e spiegando che le esercitazioni militari congiunte di primavera verranno interrotte. È stata altresì annunciata, domenica 3 marzo, una nuova strategia di esercitazioni e addestramenti congiunti, che avranno luogo dal 4 al 12 marzo. Tale esercitazione è stata denominata “Dong Maeng”, che significa Alleanza, e si focalizzerà su operazioni strategiche e aspetti tattici militari nella penisola coreana.

Non è la prima volta che Seoul e Washington sospendono esercitazioni congiunte per alleggerire le tensioni in vista di incontri importanti tra Kim e Trump, ciò era avvenuto anche nel 2018.

Per quanto concerne gli Stati Uniti e la Corea del Nord, entrambi i Paesi hanno manifestato la volontà di continuare le trattative, ma non è stato ancora specificato quando. Washington aveva chiesto una denuclearizzazione della regione “completa, verificabile e irreversibile” prima di sollevare le sanzioni sulla Corea del Nord, richiesta considerata da Pyongyang come un “ordine da criminale”.

Secondo le stime degli analisti strategici, si reputa che la Corea del Nord disponga da 20 a 60 testate nucleari, con le quali potrebbe minacciare concretamente l’entroterra degli Stati Uniti, se davvero esse potessero essere montate sui missili balistici intercontinentali.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.