Somalia: al-Shabaab assalta hotel nel centro di Mogadiscio

Pubblicato il 1 marzo 2019 alle 10:16 in Africa Somalia

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I militanti di al-Shabaab hanno fatto esplodere un’autobomba nel centro di Mogadiscio, nei pressi dell’hotel Maka Al-Mukarama, iniziando poi una sparatoria con la polizia, giovedì 28 febbraio. Complessivamente, al momento, è stata stimata la morte di 29 persone e il ferimento di altre 80.  

Secondo quanto riferito dal maggiore Mohamed Hussein, l’esplosione è avvenuta in un punto della città molto trafficato, pieno di alberghi, negozi e ristoranti. Diversi edifici sono stati danneggiati dallo scoppio e numerose auto sono bruciate. Ad avviso delle forze di sicurezza, nelle prossime ore, il numero dei morti potrebbe salire.

I media riportano che i terroristi sarebbero barricati ancora all’interno dell’hotel, dove è in corso un’operazione di polizia per liberare la struttura e mettere in salvo quanti più civili possibile. “Le forze governative hanno già provato a irrompere dentro la struttura tre volt, ma noi la controlliamo ancora”, ha reso noto il portavoce militare di al-Shabaab, Abdiasis Abu Musab.

L’hotel Maka Al-Mukarama è frequentato soprattutto da ufficiali del governo somalo e, per tale ragione, è preso di mira dai jihadisti di al-Shabaab, che lo hanno colpito diverse volte in passato, uccidendo decine di persone.

Al-Shabaab, in arabo “la gioventù”, è un gruppo jihadista fondato nel 2006 e affiliata ad al-Qaeda, che mira a rovesciare il governo di Mogadiscio, appoggiato dall’Onu, per prendere il potere e imporre la propria visione della legge islamica, la sharia. In seguito al ritiro del 1994, le truppe americane sono tornate a operare in Somalia nel gennaio 2007.

Il Country Report on Terrorism 2017 del governo americano, come quello del 2016, ha inserito la Somalia tra i rifugi sicuri del terrorismo in Africa, insieme alla regione del Lago Ciad e alla zona trans-sahariana. Il report riferisce che, nel 2017, i terroristi somali hanno utilizzato diverse aree del Paese per architettare e condurre attentati a causa dell’incapacità delle forze di sicurezza locali di attuare riforme e di adottare una legislazione utile ad innalzare la difesa della Somalia.

Da quando Donald Trump ha iniziato il proprio mandato presidenziale, il 20 gennaio 2017, gli Stati uniti hanno aumentato significativamente i raid aerei in Somalia per colpire i terroristi. Nel 2018, Complessivamente, Washington ha effettuato 50 bombardamenti in Somalia contro al-Shabaab. Nel 2019 le operazioni antiterrorismo nel Paese del Corno d’Africa stanno aumentando ulteriormente. L’ultima, avvenuta martedì 26 febbraio, ha ucciso 20 combattenti, mentre quella precedente, avvenuta il 25 febbraio, ne aveva uccisi altri 35.  

L’ultimo attentato di al-Shabaab a Mogadiscio si era verificato il 4 febbraio, quando un’autobomba è esplosa presso un centro commerciale, uccidendo almeno 11 persone e ferendone altre 10.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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