Il premier armeno Pashinyan a Teheran: rafforzare cooperazione

Pubblicato il 1 marzo 2019 alle 9:31 in Armenia Iran

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Il primo ministro armeno Nikol Pashinyan e il presidente iraniano Hassan Rouhani si sono incontrati al palazzo presidenziale di Saadabad a Teheran. A margine del vertice tra i due leader, si è tenuto un incontro allargato ai membri delle delegazioni, sia politici che imprenditori, secondo quanto comunicato dall’ufficio del Primo Ministro armeno all’agenzia di stampa Armenpress. 

Il presidente Rouhani ha ringraziato il primo ministro armeno per aver accettato l’invito e aver visitato l’Iran. “Benvenuto in Iran. Mi congratulo con lei per i cambiamenti avvenuti in Armenia che sono avvenuti in modo democratico. Le nostre relazioni storiche sono sempre state amichevoli e vogliamo rafforzarle ulteriormente e svilupparle. L’Iran è sempre disposto ad avere buone relazioni e a continuare ad avere buone relazioni con i vicini, in particolare con l’Armenia. Sono certo che la tua visita in Iran contribuirà a sviluppare ulteriormente le relazioni politiche, economiche e umanitarie bilaterali ” – ha detto Rouhani accogliendo Nikol Pashinyan.

Pashinyan ha ringraziato il presidente iraniano per l’invito e la calorosa accoglienza ricevuta a Teheran e ha dichiarato: “L’Iran è vicino al nostro paese non solo in termini di geografia, ma anche di relazioni amichevoli, e abbiamo avuto numerose occasioni per sottolineare l’importanza di questi legami. In Armenia sono in corso cambiamenti molto importanti, che sono processi interamente nazionali, e nessuna potenza straniera è stata coinvolta nei processi politici del nostro paese. Questo è un punto di principio per comprendere i processi che hanno avuto luogo. Sono sicuro che nuove opportunità si sono aperte anche in termini di relazioni, e abbiamo la volontà politica di realizzarle”.

Pashinyan ha sottolineato che questa è la sua terza visita in Iran, la prima come reporter, la seconda come deputato e la terza come primo ministro.

Pashinyan, che ha incontrato anche il presidente del parlamento Ali Larijani ed è stato ricevuto dalla Guida suprema della rivoluzione islamica l’ayatollah Ali Khamenei, ha espresso la certezza e la volontà politica che non solo l’Armenia e l’Iran manterranno i legami di alto livello basati sulla fiducia reciproca per il futuro, ma li miglioreranno e approfondiranno ulteriormente. 

Parlando dell’agenda economica bilaterale, Pashinyan e Rouhani hanno evidenziato il progetto di costruzione della terza linea di trasmissione di energia Iran-Armenia da 400 kW, che consentirà di aumentare i volumi di scambio di elettricità e gas tra i due paesi, contribuendo così allo sviluppo delle relazioni economiche e all’espansione delle cooperazione regionale in questo settore.

Le parti, tuttavia, hanno convenuto che i volumi di scambi commerciali bilaterali non sono dello stesso livello delle relazioni politiche. Hanno affermato che entrambi i paesi dovrebbero fare del loro meglio per migliorare i volumi degli scambi bilaterali e stimolare gli investimenti reciproci. In questo contesto, Pashinyan ha parlato delle azioni del governo armeno volte a rendere il clima degli investimenti più favorevole e attraente per gli investitori stranieri, quella che in parlamento a Erevan, poche settimane fa, ha ribattezzato “rivoluzione economica”.

Pashinyan ha sottolineato che la cooperazione armeno-iraniana sta contribuendo al rafforzamento della pace e della stabilità regionali e ha aggiunto che l’Armenia apprezza la “posizione equilibrata dell’Iran” nella questione della risoluzione del conflitto in Nagorno Karabach.

Pashinyan ha visitato anche le comunità armene di Teheran e Isfahan, tra le più importanti del Medio Oriente. Rivolgendosi alle centinaia di persone che lo hanno accolto calorosamente a Isfahan ha affermato che le comunità armene grazie al loro “essere profondamente armeni e allo stesso tempo sentirsi pienamente iraniani” contribuiscono a rafforzare le relazioni tra i due paesi. 

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

 

di Redazione

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