Ministro dell’Interno di Tripoli incontra Salvini a Roma

Pubblicato il 1 marzo 2019 alle 11:23 in Italia Libia

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Il ministro dell’Interno del governo di Tripoli, Fathi Bashanga, si è recato in visita due giorni in Italia, il 27 e 28 febbraio, dove ha incontrato l’omologo italiano, Matteo Salvini, a Roma.

Come riportato dal comunicato ufficiale del Viminale, i colloqui si sono concentrati sulla cooperazione tra i due Paesi, la stabilizzazione politica della Libia, la lotta all’immigrazione clandestina e al terrorismo. Nel corso dell’incontro, i due ministri hanno altresì fatto il punto della situazione sulle iniziative intraprese dal governo di Roma per il maggiore controllo delle coste libiche.

Salvini si è detto molto soddisfatto delle relazioni tra la Libia e l’Italia, assicurando l’impegno per rafforzare ogni forma di collaborazione. A suo avviso, sulla data delle prossime elezioni in Libia non dovrà esserci alcuna ingerenza straniera. Da parte sua, Bashanga ha ringraziato Salvini per l’impegno dimostrato, ed ha reso noto che la sicurezza libica necessita di supporto logistico ed equipaggiamento tecnico, al fine di accrescere le capacità libiche nella lotta al terrorismo.

Oltre che con Salvini, Bashanga ha intrattenuto colloqui con il vice capo della missione dell’Onu in Libia (UNSMIL) per gli Affari politici, Stephanie Williams, l’ambasciatore italiano in Libia, gli ambasciatori libici in Italia, USA, Francia, Regno Unito ed Egitto e un inviato degli Emirati Arabi Uniti. Il ministro libico è stato accompagnato dal direttore della Compagnia libica per gli investimenti Stranieri.

Secondo quanto riferito da Bashanga, il Ministero libico sta lavorando duramente per accrescere e migliorare le capacità e la formazione del proprio personale. Durante il meeting, sono stati affrontati diversi temi di interesse comune tra Libia e Italia, tra cui l’addestramento delle forze di sicurezza libiche e dell’aviazione, e l’attivazione di contratti conclusi precedentemente tra Tripoli e le compagnie italiane. È stata inoltre discussa la manutenzione degli aeromobili appartenenti al Dipartimento generale dell’aviazione di polizia del ministero dell’Interno, che rappresenta un aspetto chiave della sicurezza e della lotta contro l’immigrazione clandestina, il contrabbando, il controllo delle frontiere e la criminalità organizzata. 

Nel 2009, Finmeccanica ha concluso un accordo del valore di 300 milioni di euro con lo Stato libico per fornire un sistema di controllo e di sicurezza alle frontiere al fine di fermare i flussi migratori diretti in Italia. Tale accordo ha previsto la fornitura di radar e altri sistemi di sorveglianza, di controllo e di comunicazione, oltre che l’addestramento dello staff libico. Tra il 2006 e il 2010, il Dipartimento generale della Sicurezza della Libia ha acquistato oltre 20 elicotteri Agusta Westlandper effettuare diverse attività, tra cui ricerca, soccorso e pattugliamento presso le frontiere.

Nell’aprile 2010, Finmeccanica e la società libica per l’industria aeronautica hanno aperto un nuovo stabilimento, Advanced Technology Company (LIATEC), presso Abou Aisha vicino a Tripoli. L’impianto era finalizzato a migliorare e sviluppare le capacità di aviazione e di sistemi elettronici della Libia nel paese e presenta le linee di assemblaggio finali per gli elicotteri. nel 2011, la Libyan Investment Authority era il quarto maggiore azionista di Finmeccanica, con una quota sostanziale del 2%.

Bashanga è giunto in Italia dopo aver visitato gli Stati Uniti, il Marocco e il Niger.  

Come reso noto dal Viminale, le attività svolte attualmente dall’Italia in Libia comprendono:

  • 2 corsi di formazione, su un totale di 6 previsti;
  • Riparazione e riconsegna di 3 motovedette di 14 metri;
  • Completamento dei lavori di riparazione di 2 motovedette di 35 metri, di una di 22 metri e di una di 28 metri. La loro riconsegna verrà effettuata dopo l’addestramento dei rispettivi equipaggi;
  • L’avvio della gara europea per la fornitura di 20 gommoni.

Tra le attività in programma, invece, ci sono la fornitura di 10 bus, 14 ambulanze e 30 suv, insieme alla messa a disposizione di strumenti per il contrasto dei trafficanti di esseri umani, quali dispositivi per le intercettazioni telefoniche.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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