Human Rights Watch contro la Colombia: promuove militari implicati in esecuzioni extragiudiziali

Pubblicato il 1 marzo 2019 alle 6:30 in America Latina Colombia

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Secondo Human Rights Wathch l’esecutivo di Iván Duque ha sistemato in posizioni chiave dell’esercito colombiano almeno nove generali su cui gravano “prove credibili” che li collegano alle esecuzioni extragiudiziali di civili presentati come vittime di scontri in  combattimento, un episodio noto come lo scandalo dei falsi positivi. 

Dopo aver analizzato dozzine di decisioni giudiziarie, testimonianze e rapporti dell’Ufficio del Procuratore Generale, l’organizzazione per la difesa dei diritti umani con sede a Londra sostiene che almeno tre degli alti ufficiali che sono stati promossi sono stati indagati direttamente. I pubblici ministeri stanno anche indagando su numerose morti attribuite ad azioni di unità dell’esercito colombiano sotto il comando degli altri sei alti ufficiali accusati da Human Rights Watch.

“Nominando questi generali, il governo ha inviato alle truppe il messaggio inquietante che gli abusi possono non essere un ostacolo al progresso in campo militare” – ha detto José Miguel Vivanco, direttore di Human Rights Watch per le Americhe. La ONG ha denunciato con insistenza gli ostacoli che i successivi governi colombiani hanno posto alle indagini sulle esecuzioni extragiudiziali. “Le autorità colombiane dovrebbero sollecitare serie indagini contro i generali implicati nei falsi positivi e non nominarli nelle posizioni più importanti nell’esercito” – ha accusato Vicanco.

Lo scorso dicembre, quando ha rinnovato la cupola militare, Duque ha nominato il generale Nicasio de Jesús Martínez Espinel nuovo comandante dell’esercito. Nello stesso mese, il governo ha nominato nuovi comandanti in diverse posizioni chiave. La ONG afferma di aver trovato prove che collegano Martínez Espinel e otto di questi generali con il caso di falsi positivi e altri abusi. L’attuale comandante dell’esercito tra ottobre 2004 e gennaio 2006, era il secondo comandante della decima brigata corazzata. La procura generale del paese ha aperto indagini su 23 soldati membri di quella brigata per esecuzioni extragiudiziali.

Oltre a Martínez Espinel, gli altri generali promossi da Duque a posti di comando nell’esercito e menzionati nel  rapporto di HRW sono Jorge Enrique Navarrete Jadeth, Raúl Antonio Rodríguez Arevalo, Adolfo León Hernández Martínez, Diego Luis Villegas Muñoz, Edgar Alberto Rodríguez Sánchez, Raúl Hernando Flórez Cuervo, Miguel Eduardo David Bastidas e Marcos Evangelista Pinto Lizarazo.

Il Tribunale speciale per la pace, il tribunale istituito per perseguire i crimini più gravi di guerra crimini commessi in Colombia negli anni della guerra tra il governo e la guerriglia, ha aperto un fascicolo sulle oltre 2.000 uccisioni di civili presentate come uccisioni in combattimento note come “falsi positivi”. Secondo un rapporto della Procura è stata provata l’identificazione di un totale di 2.248 vittime di “falsi positivi” tra il 1988 e il 2014. Quasi la metà dei casi sono giovani tra i 18 e i 30 anni. Il fenomeno è aumentato drammaticamente dal 2002, durante il governo di Álvaro Uribe (2002-2010), attuale senatore e mentore politico del presidente Duque, ed ha raggiunto cifre particolarmente alte tra il 2006 e il 2008.

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Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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