Putin incontra Netanyahu a Mosca e accetta invito a Gerusalemme

Pubblicato il 28 febbraio 2019 alle 9:28 in Israele Russia

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Il presidente della Federazione russa Vladimir Putin ha ricevuto al Cremlino il premier di Israele, Benjamin Netanyahu. Durante la conversazione – rende noto l’ufficio stampa del Cremlino – sono state discusse questioni relative alla cooperazione bilaterale nel commercio, alla sfera economica e umanitaria, alle attuali questioni internazionali e regionali, in particolare la situazione in Siria e l’accordo israelo-palestinese.

Netanyahu ha espresso a Putin la preoccupazione di Israele per il crescente ruolo dell’Iran in Siria. “La più grande minaccia alla stabilità e alla sicurezza della regione sono l’Iran e i suoi alleati. Faremo tutto ciò che dipende da noi per impedire il compiersi di questa minaccia, per prevenire ciò che l’Iran sta dicendo, che minaccia di distruggerci, e continueremo ad agire di conseguenza”. 

Putin ha rassicurato Netanyahu che la Russia manterrà l’impegno assunto all’inizio delle operazioni in Siria di garantire la sicurezza delle frontiere di Israele, pur sottolineando le divergenze che intercorrono tra i due paesi sulla Siria.

Il premier israeliano ha ricordato che quello attuale è l’undicesimo vertice tra lui e Putin, definendo questa continuità di contatti “un elemento molto importante, che ha garantito l’assenza di problemi, di eventuali scontri ed ha assicurato stabilità e sicurezza nella nostra regione”.

Entrambi i leader hanno sottolineato positivamente le relazioni commerciali, culturali e turistiche tra i due paesi e Putin ha ricordato come “1,5 milioni di persone dell’ex Unione Sovietica hanno dato un contributo significativo allo sviluppo di Israele e all’ascesa dello stato di Israele e, ovviamente, oggi svolgono un ruolo molto importante ponte tra la Russia e Israele. Non solo li ricordiamo, ma apprezziamo il ruolo che svolgono oggi. Certo, per loro Israele è la patria, questo è ovvio, ma li chiamiamo compatrioti anche noi”.

Netanyahu ha iniziato la conversazione con Putin facendo gli auguri al presidente russo in occasione del passato Giorno della difesa della madrepatria (23 febbraio), e sottolineando il ruolo dell’Armata Rossa nella vittoria nella Seconda guerra mondiale.

“Qualche giorno fa, il nostro governo ha deciso di stanziare fondi speciali per il completamento del museo ai soldati vittoriosi nella seconda guerra mondiale e una gran parte di questo museo sarà dedicato ai soldati dell’Armata Rossa” – ha detto il premier israeliano, che ha aggiunto che un monumento alle vittime dell’assedio di Leningrado sarà inaugurato a Gerusalemme.

“Nel prossimo futuro a Gerusalemme inaugureremo un monumento speciale dedicato alle vittime dell’assedio di Leningrado e saremo molto felici di averla con noi quel giorno – ha detto Netanyahu a Putin – e voglio invitarla all’inaugurazione di questo monumento”.

“Grazie, verrò – ha risposto Putin all’invito di Netanyahu – per noi, il ricordo delle persone che sono morte durante la seconda guerra mondiale, tra cui a Leningrado assediata, così come per il popolo ebraico, è assolutamente sacro”.

Leningrado, oggi San Pietroburgo, durante la Seconda guerra mondiale fu assediata da truppe tedesche e finlandesi dall’8 settembre 1941 al 27 gennaio 1944. Secondo diverse stime nella città assediata e nelle battaglie attorno ad essa morirono circa 2,5 milioni di persone, in maggioranza civili. 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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