Cuba approva la nuova Costituzione, Washington: è una farsa

Pubblicato il 27 febbraio 2019 alle 9:54 in America Latina Cuba

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La nuova Costituzione della Repubblica di Cuba è stata approvata con l’86,85% dei voti espressi, secondo i dati preliminari diffusi da Alina Balseiro Gutiérrez, presidente della Commissione elettorale nazionale. In occasione del referendum tenutosi domenica 24 febbraio, 7.848.343 cubani si sono recati alle urne per decidere se approvare o meno il nuovo testo costituzionale. Circa 820.000 persone non hanno preso parte al voto.

Delle schede totali espressi in urne, 7.522.569 valide (pari al 95.85%) 127.100 nulle (pari al 1,62%) e 198.674 bianche (pari al 2,53%).

Balseiro Gutiérrez ha dichiarato ufficialmente che 6.816.000 votanti hanno votato SÌ (86,85%) e 706.400 hanno optato per il NO (9,0%).

“Quindi, secondo l’articolo 137 della Costituzione in vigore, il popolo cubano ha ratificato la Costituzione della Repubblica di Cuba, via referendum costituzionale lo scorso 24 Febbraio, 2019, con il voto della maggioranza dei cittadini aventi diritto al voto” – ha confermato la presidente della Commissione elettorale nazionale.

Balseiro Gutiérrez ha sottolineato che i voti si riferiscono al primo conteggio parziale e che un secondo controllo sarà effettuato nelle prossime ore, soprattutto per verificare la validità dei voti emessi per ragioni straordinarie in una sezione elettorale diversa da quella di residenza (ad esempio nel caso di militari, studenti etc.).

Nel 1976, quando Fidel Castro sottopose a referendum l’attuale Costituzione, secondo i dati ufficiali presero parte al voto il 96% degli aventi diritto e la costituzione fu approvata dal 97% dei votanti. 

Le autorità cubane hanno espresso soddisfazione per la partecipazione elettorale e per il risultato. La nuova Costituzione dovrà ora essere definitivamente ratificata dal parlamento dell’isola. Tra le novità introdotte rispetto alla Carta del 1976, il diritto alla proprietà privata, l’apertura agli investimenti stranieri (finora consentiti solo in società a capitale misto con lo stato), il ruolo della libera professione e una serie di meccanismi per aprire il paese all’economia di mercato. Si scindono i ruoli di Capo dello Stato e Capo del Governo, com’era prima del 1976 e si elimina il riferimento al comunismo dalla Costituzione. Rimane tuttavia il ruolo guida del Partito Comunista di Cuba e delle sue organizzazioni satellite (Unione delle Donne, Pionieri, Gioventù Comunista).

Gli Stati Uniti hanno duramente criticato il voto. L’obiettivo del referendum era “solo il rafforzamento della dittatura di un partito unico” – ha affermato il segretario di Stato Mike Pompeo, che ha incitato a non “farsi ingannare” dai risultati.

“La nuova Costituzione ribadisce innanzitutto il ruolo del Partito Comunista come unica forza politica legale e dichiara il sistema socialista “essenziale”, escludendo la possibilità di realizzare riforme economiche tanto necessarie. Questa carta non garantisce al popolo cubano le garanzie essenziali di libertà” – ha dichiarato Pompeo che ha definito il voto “una farsa”.

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Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

 

di Redazione

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