Al via il summit Trump-Kim ad Hanoi

Pubblicato il 27 febbraio 2019 alle 16:36 in Corea del Nord USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il summit in Vietnam tra il leader nordcoreano, Kim Jong Un, e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è ufficialmente iniziato mercoledì 27 febbraio. I due capi di Stato si sono incontrati davanti all’hotel Metropole ad Hanoi, stringendosi la mano e sorridendo ai fotografi, prima di cenare insieme.

Trump si è dichiarato positivo rispetto all’esito dei colloqui, riferendo tuttavia ai giornalisti che gli Stati Uniti non sarebbero tornati indietro rispetto alla richiesta di denuclearizzazione della penisola coreana.

Kim, dal canto suo, ha affermato di aver superato gli ostacoli per incontrare nuovamente il capo della Casa Bianca e ha elogiato Trump per la sua “decisione coraggiosa” di iniziare un dialogo. Anche il leader di Pyongyang si è mostrato fiducioso rispetto a un possibile esito “eccellente”, aggiungendo che avrebbe fatto del suo meglio per realizzarlo.

Trump e Kim hanno tenuto una conversazione a porte chiuse di 20 minuti prima di sedersi a cena insieme il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, il direttore dell’Ufficio per la Gestione e il Bilancio USA, Mick Mulvaney, l’inviato per i colloqui con gli Stati Uniti, Kim Yong Chol, e il ministro degli Esteri nordcoreano, Ri Yong Ho.

Non è la prima volta che i due si incontrano: il vertice del 12 giugno 2018, a Singapore, ha prodotto un accordo informale in cui i due si sono impegnati a denuclearizzare la penisola e a sospendere le sanzioni internazionali. Dal primo incontro, tuttavia, pochi progressi sono stati fatti. Una svolta decisiva è stato lo scambio di missive tra i due leader ad inizio di quest’anno, ed il discorso per il 2019 di Kim in cui si dichiarava pronto a confrontarsi e collaborare con l’amministrazione Trump. La riduzione della tensione ha portato ad una visita a Washington di una delegazione nordcoreana capitanata dall’ex presidente dei servizi segreti e capo missione per le negoziazioni con gli USA, Kim Yong Chol, e nello stesso giorno un incontro a Stoccolma.

È interessante notare che, secondo le dichiarazioni di Trump, nel 2018 lui e Kim “si sono innamorati” e che, alla vigilia della partenza per il secondo summit, entrambi abbiano affermato di aver sviluppato “una relazione molto, molto buona”. Proprio alla luce di ciò, emerge che la questione che dominerà i colloqui di Hanoi sarà se l’intesa menzionata si dimostrerà sufficiente affinché il vertice produca sostanziali progressi nell’eliminare l’arsenale nucleare di Pyongyang. È anche vero che, in vista di questo vertice, Trump ha indicato una posizione più flessibile di Washington, asserendo che non c’era fretta di assicurare la totale e completa denuclearizzazione della Corea del Nord.

I funzionari dei servizi segreti degli Stati Uniti, in anonimato, hanno affermato che non vi è alcun segno che la Corea del Nord rinuncerà al suo intero arsenale di armi nucleari, che considera la sua garanzia di sicurezza nazionale. Gli analisti dicono che non si impegnerà in un disarmo significativo a meno che non vengano diminuite o sospese le sanzioni economiche degli Stati Uniti. Le concessioni degli Stati Uniti potrebbero includere l’apertura di uffici di collegamento o la realizzazione di progetti inter-coreani.

Un altro tema scottante per questo secondo summit riguarda la possibile fine formale della guerra di Corea, cominciata nel 1950 e sospesa nel 1953 con la firma dell’armistizio di Panmunjeom. Nel rispondere a questa domanda, Trump ha semplicemente dichiarato: “Vedremo”.

Evans Revere, un ex negoziatore americano per i colloqui con la Corea del Nord, ha riferito a Reuters che Trump è sotto pressione, date le critiche e altri problemi interni, e Kim potrebbe provare a usare questa debolezza. Per il capo della Casa Bianca, un accordo che ammorbidisce la minaccia nordcoreana potrebbe dargli una grossa conquista di politica estera nel mezzo di una travagliata situazione in politica interna. Mentre è ad Hanoi, il suo ex avvocato personale Michael Cohen sta testimoniando davanti al Congresso, anche a causa di  pratiche commerciali per affari del presidente USA.

La mattina del 27 febbraio, il presidente USA ha incontrato il presidente vietnamita, Nguyen Phu Trong, nel palazzo presidenziale ed ha supervisionato la firma degli accordi stretti tra Boeing Co e 2 compagnie vietnamite, VietJet e Bamboo Airways, le quali si sono impegnate ad acquistare 110 aerei per un valore di oltre 15 miliardi di dollari. Per pranzo, il leader americano ha incontrato il primo ministro vietnamita, Nguyen Xuan Phuc.

La principale ragione del summit di Hanoi risale al 2017, anno in cui la Corea del Nord ha eseguito una serie di test missilistici nucleari che hanno fatto crescere la preoccupazione a livello internazionale. Il 4 e il 28 luglio 2017, Pyongyang aveva lanciato i suoi primi due missili balistici intercontinentali, il 3 settembre, aveva sperimentato una bomba all’idrogeno e, il 29 novembre, aveva dichiarato di aver miniaturizzato i suoi dispositivi militari, per renderli idonei a lanciare un missile nucleare contro gli Stati Uniti.

Al fine di frenare tali sviluppi, le Nazioni Unite e gli Stati Uniti avevano ripetutamente imposto una serie di sanzioni sempre più restrittive su Pyongyang, limitandone le importazioni e le esportazioni in numerosi settori, fra i quali quello del petrolio, tentando così di convincere le autorità del Paese a sedersi al tavolo delle trattative. Kim Jong-un, nel suo discorso di fine anno del 2017, aveva comunicato il suo desiderio di vedere gli atleti nordcoreani prendere parte alle Olimpiadi Invernali di febbraio 2018 in Corea del Sud, dando il via, in questo modo, all’apertura del dialogo con Seoul e, più tardi, con gli Stati Uniti. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.