Il ministro degli Esteri iraniano, Javad Zarif, si è dimesso

Pubblicato il 26 febbraio 2019 alle 6:01 in Iran Medio Oriente

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Il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, si è dimesso lunedì 25 febbraio, annunciando la sua decisione su Instagram. “Mi scuso con tutti per il poco preavviso, negli anni passati nelle vesti di ministro degli Esteri…ringrazio la nazione iraniana e gli ufficiali”, ha scritto Zafir sul proprio profilo.

Al momento, non è stata fornita alcuna motivazione relativa alle dimissioni, che sono state tuttavia accettate dal presidente Hassan Rouhani, secondo quanto riportato da uno dei portavoce governativi, Abbas Mousavi.

Zarif era stato nominato ministro degli Esteri nell’agosto 2013, due anni prima dell’accordo sul nucleare, il Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA) che ha interrotto il programma dell’arricchimento dell’uranio di Teheran insieme allo sviluppo di armi nucleari in cambio della sospensione delle sanzioni internazionali. Zarif è stato uno dei principali artefici del patto ma, in seguito al ritiro americano, avvenuto l’8 maggio 2018, l’ex ministro è stato attaccato duramente dagli oppositori dell’Occidente in Iran.

In seguito all’uscita dall’accordo, gli USA hanno reimposto le limitazioni contro Teheran. Il 5 novembre, il Dipartimento del Tesoro ha annunciato il pacchetto di sanzioni più grande di sempre contro l’Iran, che ha colpito oltre 700 individui, entità, aerei e navi di Teheran. L’obiettivo delle misure restrittive, ha spiegato il comunicato del Tesoro, è quello di impedire che il Paese mediorientale continui a finanziare le proprie attività maligne, e esercitare una forte pressione finanziaria sul regime iraniano, affinché questo negozi un nuovo accordo che neghi qualsiasi sviluppo o acquisto nucleare o missilistico.

Succesisvamente, il 20 novembre, gli Stati Uniti hanno imposto nuove sanzioni contro 6 individui e 3 società appartenenti a una rete russo-iraniana che fornisce milioni di barili di petrolio alla Siria come parte di un tentativo di rafforzare il regime di Damasco. In cambio, il presidente siriano, Bashar al-Assad, finanzia le forze Quds del Corpo iraniano delle guardie della rivoluzione islamica che drenano poi a loro volta le risorse verso Hamas ed Hezbollah.

Zarif, classe 1960, è vissuto negli USA quando aveva 17 anni, tra San Francisco e Denver, e successivamente come diplomatico dell’Onu a New York, dove ha ricoperto il ruolo di ambasciatore iraniano dal 2002 al 2007. La sua nomina di ministro degli Esteri è avvenuta in seguito alla vittoria di Hassan Rouhani alle elezioni presidenziali dell’estate 2013.

Il JCPOA era stato firmato il 14 luglio 2015 da Iran, Germania e dai 5 membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, quali Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Russia e Cina.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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