Khamenei incontra Assad: “Sei l’eroe del mondo arabo”

Pubblicato il 26 febbraio 2019 alle 11:15 in Iran Siria

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il leader del regime siriano, Bashar Al-Assad, è arrivato a Teheran il 25 febbraio, per una visita non annunciata, durante la quale ha incontrato il leader supremo iraniano, l’Ayatollah Ali Khamenei, e il presidente iraniano, Hassan Rouhani.

L’Iran è stato un sostenitore chiave del presidente Bashar al-Assad durante la guerra civile siriana, iniziata nel 2011. La Repubblica Islamica ha inviato migliaia di soldati a combattere insieme alle forze di regime contro i gruppi ribelli che chiedevano la destituzione di Assad. Il quotidiano, The New Arab, riporta alcuni particolari sull’incontro tra i leader dei due Paesi, che sono stati fotografati mentre si abbracciavano e in altri momenti di grande intesa. Khamenei ha pregato per la vittoria del presidente siriano e “la sconfitta degli Stati Uniti e dei suoi mercenari regionali”, e ha elogiato la “resistenza” del presidente siriano, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa iraniana, Fars. La visita non era stata formalmente annunciata, quindi non è chiaro quanto il presidente Assad rimarrà in Iran. Inoltre, l’ incontro ha avuto luogo lo stesso giorno delle dimissioni del ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif. Non è ancora stata fornita una motivazione a tali dimissioni.

Durante l’incontro tra i due leader, Khamenei ha dichiarato che la “vittoria” del regime siriano ha irritato gli Stati Uniti, spingendoli a cercare nuovi “complotti”. Tra questi vi sarebbe la creazione di una “zona cuscinetto in Siria”. Il capo supremo ha suggerito, inoltre, che la ribellione siriana non faceva parte della primavera araba, che, secondo l’Ayatollah, si identificava come “una rivolta anti-americana”. Khamenei, rivolgendosi ad Assad, ha dichiarato: “Tu sei l’eroe del mondo arabo, e la resistenza nella regione è più potente e credibile grazie a te”. Con resistenza, il leader supremo iraniano si riferisce ad un’alleanza in funzione anti-americana di Paesi, partiti e movimenti. Assad si è recato in visita presso il leader iraniano, per ringraziarlo di aver sostenuto il suo regime. “La Repubblica Islamica ci è sempre stata fedele ed il successo doveva essere celebrato con gli iraniani”, ha dichiarato il presidente siriano. 

Teheran ha sostenuto fortemente Damasco durante il conflitto, oltre che tramite l’invio di migliaia di combattenti, anche attraverso la fornitura di petrolio e la concessione di crediti. Ad oggi, il regime siriano ha riacquistato il controllo della quasi totalità del territorio, con l’eccezione di minuscole roccaforti di ribelli, ormai circondate dalle forze di Assad. Quindi, il regime sta ricompensando l’Iran per il suo supporto, tramite lucrosi contratti volti alla ricostruzione nel Paese, devastato dalla guerra. L’Iran ha, infatti, firmato un accordo con il regime siriano per la ricostruzione di 200.000 unità abitative a Damasco, secondo quanto ha dichiarato un funzionario iraniano. I lavori di ricostruzione saranno concentrati intorno alla periferia della capitale e dovrebbero iniziare entro i prossimi tre mesi. Non è chiaro se le aree in cui è prevista la ricostruzione siano gli stessi territori, precedentemente in mano all’opposizione, che sono stati distrutti dai bombardamenti incessanti delle forze del regime. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.