Nigeria: elezioni presidenziali tra presunti attacchi estremisti

Pubblicato il 23 febbraio 2019 alle 16:15 in Africa Nigeria

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Il presidente nigeriano, Muhammadu Buhari, ha esortato i concittadini a recarsi alle urne e votare, nella giornata di sabato 23 febbraio, promettendo di garantire un livello di sicurezza atto a scongiurare attacchi di gruppi estremisti durante le elezioni presidenziali posticipate.

In un discorso trasmesso dalla televisione nazionale alla vigilia del voto, Buhari ha chiesto al popolo di andare a votare senza paura e confidando nelle forze di sicurezza contro eventuali attentati e nella Commissione Elettorale Nazionale Indipendente (dall’inglese INEC) in merito alla legittimità delle elezioni. Analogamente, il suo rivale Atiku Abubakar, un ex vice presidente che rappresenta il maggiore partito di opposizione, il People’s Democratic Party (PDP), si è appellato al suo bacino di elettori tramite un messaggio su Twitter.

Nella giornata di sabato 23 febbraio, circa due ore prima dell’apertura dei seggi, sono stati registrati sospetti attacchi islamisti nel villaggio di Geidam, nello Stato nigeriano nord-orientale di Yobe, i quali hanno causato la fuga di numerosi residenti locali. Parallelamente, un testimone ha riferito all’agenzia di stampa Reuters di aver udito esplosioni e spari a Maiduguri, la capitale dello Stato di Borno, confinante con Yobe, e di aver visto jet della polizia pattugliare il cielo. Il gruppo militante islamico Boko Haram e la sua diramazione, l’Islamic State West Africa Province (ISWAP), hanno precedentemente condotto vari raid mortali nella regione. Boko Haram aveva inoltre messo in guardia i cittadini, minacciando ripercussioni violente se fossero andati a votare.

Sono oltre mille i soldati che, nella giornata di venerdì 22 febbraio, sono stati dispiegati dal vicino Ciad oltre la frontiera nigeriana nel tentativo di scongurare attacchi islamisti durante le elezioni. Le forze di polizia pattugliano i seggi.

Il presidente della commissione elettorale, Mahmood Yakubu, ha ribadito che le elezioni si svolgeranno regolarmente nel corso della giornata di sabato. In precedenza, la commissione elettorale aveva spiegato che il posticipo era dovuto soltanto a fattori logistici e aveva smentito la presenza di qualsiasi pressione politica. Il 15 febbraio, a poche ore dall’apertura dei seggi, Yakubu aveva riferito che le elezioni erano posticipate e si sarebbero tenute il 23 febbraio.

Buhari, in carica dal 29 maggio 2015, cerca di ottenere il secondo mandato. Sono oltre 84 milioni le persone che si sono registrate alle votazioni, per eleggere anche 109 senatori e 360 membri della Casa dei Rappresentanti. Due settimane dopo il 23 febbraio, gli elettori saranno chiamati nuovamente alle urne per decidere i governatori e i membri dei parlamenti statali.

L’attuale presidente aveva sempre promesso di portare avanti la lotta contro i militanti di Boko Haram, i quali dal 2009 hanno causato la morte di oltre 20.000 persone soltanto in territorio nigeriano, costringendo quasi 3 milioni di cittadini ad abbandonare le proprie case. Il 25 dicembre 2016, Buhari aveva riferito che l’esercito nazionale aveva preso il controllo dell’ultima base di Boko Haram, nel nord-est dello stato del Borno. Il primo gennaio 2017, tuttavia, il gruppo terroristico aveva smentito la sconfitta attraverso la pubblicazione di un video e, da allora, si sono verificati sistematicamente attacchi che hanno messo a dura prova la sicurezza del Paese, soprattutto nelle aree più remote. All’inizio del 2018, Buhari aveva ribadito che, secondo la sua amministrazione, il gruppo terroristico Boko Haram era stato sconfitto; tuttavia, gli attacchi continuano e, ad avviso di numerosi esperti, la minaccia jihadista in Nigeria starebbe aumentando.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

 

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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