Maduro chiude la frontiera con il Brasile

Pubblicato il 22 febbraio 2019 alle 9:55 in Brasile Venezuela

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Il governo del Venezuela ha deciso di chiudere fino a nuovo ordine la frontiera con il Brasile e sta valutando di fare lo stesso con la Colombia, dopo aver interrotto martedì 19 febbraio i collegamenti con le isole territorio dei Paesi Bassi, Aruba, Bonaire e Curaçao. 

“Dal 21 febbraio il confine terrestre con il Brasile rimarrà chiuso fino a nuovo ordine – ha dichiarato il presidente del paese, Nicolás Maduro, intervenendo in televisione – quanto al confine con la Colombia, sono in corso valutazioni in tal senso”.

L’esercito venezuelano ha preso il controllo delle installazioni venezuelane del punto di frontiera di Paracaima alle tre del pomeriggio di mercoledì 20 febbraio, sebbene Maduro nel suo intervento abbia indicato le 20:00 di giovedì 21 come ora della chiusura della frontiera con il Brasile.

“Hanno già chiuso” – il laconico commento del governatore dello stato di Roraima, Antonio Denarium. Il governo di Brasilia, tramite un comunicato emesso dal portavoce dell’esecutivo poco dopo l’intervento di Maduro, ha reso noto che per il Brasile “i piani non cambiano”.

La chiusura della frontiera con lo stato brasiliano di Roraima, dove si trova uno centri di raccolta degli aiuti umanitari di provenienza statunitense, è la risposta dal governo di Caracas alla sfida lanciata dall’opposizione che prevede di far entrare gli aiuti nel paese sabato 23 febbraio.

Gli altri centri di raccolta degli aiuti si trovano nella città colombiana di Cúcuta, sull’isola di Curaçao e a Miami, in Florida. Il governo di Maduro non ha intenzione di autorizzare l’ingresso nel Paese degli aiuti, che considera il prologo di un’invasione militare a guida statunitense. Il confine marittimo con le Antille olandesi è stato chiuso, mentre il ponte internazionale di Tienditas, che unisce Venezuela e Colombia e da dove secondo alcune fonti d’intelligence sarebbe entrato il grosso degli aiuti, è bloccato da giorni da enormi container, autocisterne e blocchi di cemento armato dal lato venezuelano della frontiera. 

“Il signor Iván Duque è responsabile di tutto ciò che accadrà alla frontiera” – ha aggiunto Maduro nel suo intervento, accusando il presidente della Colombia di fomentare la crisi, ed ha lanciato un appello all’esercito colombiano affinché “non si presti ad un’aggressione militare contro il popolo fratello del Venezuela”.

Il governo di Caracas ha chiuso inoltre tutto lo spazio aereo del Venezuela fino a nuovo ordine. 

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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