Libia: World Bank annuncia nuova strategia di supporto

Pubblicato il 22 febbraio 2019 alle 6:01 in Africa Libia

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La World Bank ha annunciato una nuova strategia di supporto alla Libia, volta a ripristinare servizi chiave per i cittadini e a promuovere la ripresa economica come elemento portante del processo di pace. Tale progetto, spiega il comunicato ufficiale della World Bank, è stato elaborato in risposta a una richiesta del governo di Tripoli e si basa sull’esperienza di lavoro dell’istituzione internazionale con Paesi che affrontano forti instabilità. L’obiettivo è quello di gestire le priorità e tracciare il percorso per la ricostruzione futura.

La nuova strategia è stata presentata il 19 febbraio attraverso una Country Engagement Note (CEN) che ha esposto l’approccio della World Bank verso la ripresa della Libia e del popolo libico nei prossimi 3 anni. In particolare, nella CEN si legge che il progetto mira a migliorare le condizioni di vita dei cittadini attraverso il ripristino dell’accesso all’elettricità, ai servizi sanitari e all’educazione. Inoltre, l’economica verrà accelerata attraverso l’appoggio al governo, che dovrà gestire i fondi pubblici, accanto allo sviluppo dei settori privato e finanziario.

Per di più, il tutto dovrà avvenire nella piena trasparenza, includendo le autorità libiche. “La Libia ha un potenziale immenso nonostante le sfide attuali”, ha dichiarato il direttore della World Bank per il Paese nordafricano, Marie Francoise Marie-Nelly, aggiungendo che, se il processo di pace verrà completato, lo Stato potrebbe far leva sulle proprie risorse naturali, sul proprio patrimonio culturale e su una popolazione con un buon livello di istruzione, facendo dei giovani un grande potenziale per creare un’economia diversificata. “Siamo determinati a supportare il processò di pace e ad aiutare la Libia a raggiungere tale obiettivo, appoggiando le sue autorità nella gestione delle sfide economiche che potrebbero esasperare le divisioni politiche, al fine di costruire un’economica che funzioni per tutti i libici”, ha concluso Marie-Nelly.

La World Bank è impegnata a sostenere la Libia da oltre dieci anni per aiutarla a modernizzare le proprie istituzioni e a migliorare le capacità gestionali. Il CEN, spiega l’istituzione internazionale, si basa propria su questa esperienza passata. Finora, la World Bank, in Libia, aveva basato il proprio approccio sulla collaborazione con gli ufficiali ed i rappresentanti della società civile e del settore privato in tutto il Paese. Il CEN manterrà tale approccio in tutte le iniziative, dalla costruzione del budget nazionale al ripristino dei servizi sanitari. Ciò implicherà altresì un’attenzione particolare verso i gruppi esclusi, come i giovani, le donne ed i dispersi, per assicurare che beneficino dei servizi di base e che le politiche locali tengano conto dei loro bisogni.

Il rappresentante della Libia per la World Bank, Michael Schaeffer, ha spiegato che il nuovo progetto aiuterà le autorità libiche nella gestione del fenomeno migratorio. “La ripresa economica insieme all’espansione dei servizi primari metterà il governo in una posizione molto migliore per ospitare migranti con uno standard maggiore rispetto a quello odierno”, ha riferito Schaeffer.

Da quando il dittatore libico, Muammar Gheddafi, è stato rovesciato ed eliminato attraverso nell’ottobre dello stesso anno, la Libia non ha mai compiuto una transizione democratica. Ancora oggi, il potere politico è diviso in due governi. Il primo, con sede a Tripoli e guidato da Serraj, sostenuto dalle Nazioni Unite e dall’Italia. Il secondo, con sede a Tobruk, è appoggiato da Russia, Egitto, Francia ed Emirati Arabi Uniti. L’assenza di una guida unitaria del Paese, in grado di controllare efficacemente tutto il territorio nazionale ed i suoi confini, ha fatto sì che i trafficanti di esseri umani, i gruppi armati ed i terroristi portassero avanti indisturbati le proprie attività a danno dei cittadini e dei migranti, che sono vittima di abusi continui, venendo catturati per poi essere costretti ai lavori forzati.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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