Russia: il discorso di Putin all’Assemblea Federale

Pubblicato il 21 febbraio 2019 alle 9:11 in Russia

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Il discorso di Vladimir Putin all’Assemblea Federale, mercoledì 20 febbraio, ha avuto grande risalto per la dura risposta che il presidente russo ha promesso qualora gli Stati Uniti, ormai fuori dal Trattato sui missili a medio raggio (INF), schierassero missili in Europa. Putin ha infatti promesso di schierare testate nucleari non solo contro i paesi dove si trovano le minacce dirette per la Russia, ma anche contro quelli dove si trovano i centri decisionali, e cioè gli Stati Uniti stessi. Il leader del Cremlino ha inoltre invitato gli USA e la NATO a valutare la potenza delle nuove armi russe.

Tuttavia, Vladimir Putin, dinanzi all’Assemblea composta da senatori, deputati, governatori e membri della corte costituzionale, ha affrontato numerosi temi, in particolare economici ed ha insistito sulla necessità di migliorare gli standard dell’economia russa, dalla produzione al consumo interno.

Il presidente ha esordito con un duro messaggio alle élite del paese. “Le persone non possono essere ingannate – ha affermato – sono ben consapevoli dell’ipocrisia, dell’autoreferenzialità e di ogni ingiustizia. Non sono interessati alla “burocrazia burocratica”, né al “turnover delle carte”. È importante per le persone ciò che è fatto per davvero e come questo migliora la loro vita, la vita delle loro famiglie. E non prima o poi, ma ora! Non dovremo ripetere gli errori dei decenni passati e attendere la “venuta del comunismo”. È necessario ora cambiare la situazione in meglio. Adesso”.

Putin, ricordando che gli investimenti federali non derivano da prestiti ma sono risorse guadagnate  con lo sforzo di tutti i cittadini russi, ha sottolineato l’importanza della crescita per tutti i soggetti della Federazione e non solo per alcuni. “voglio sottolineare e ripetere: i nostri progetti di sviluppo  sono federali e non dipartimentali. Sono nazionali. I loro risultati dovrebbero essere visibili in ogni soggetto della Federazione, in ogni comune. Qui, “sul campo”, viene implementata la serie principale di compiti specifici”.

Putin si è detto preoccupato per il calo demografico del paese ed ha proposto un piano economico di sostegno alle famiglie, convinto che, come già accaduto in passato, la Russia possa invertire la curva demografica discendente. Gli aumenti dei sussidi familiari, che aumenteranno a partire dal 1 gennaio 2020, saranno inoltre gestiti direttamente dall’Amministrazione presidenziale e non più dai soggetti federali come accadeva finora. Tra le misure previste anche facilitazioni per l’acquisto della casa, con un abbassamento progressivo del tasso ipotecario dall’attuale 9% al 6%, quota dell’attuale tasso privilegiato, che Putin ha lamentato essere stato utilizzato da appena 4.500 famiglie. L’investimento globale sarà di quasi 60 milioni di rubli in tre anni e dovrebbe riguardare 60.000 famiglie.

Putin ha ricordato la contestata riforma delle pensioni del 2018, sottolineando come non si sia tenuto conto di “numerose ingiustizie” ed ha affermato che tali ingiustizie devono essere affrontate e risolte, inoltre, a prescindere dall’indicizzazione delle pensioni e dall’obbligo di versamento sui conti correnti bancari o sulle carte di credito, ha indicato che “i versamenti in contanti devono essere comunque superiori al livello minimo di sussistenza del pensionato”.

Il presidente russo si è poi soffermato sulle politiche sanitarie e sulla necessità di migliorare la salute pubblica nel paese, a livello federale e locale. Putin ha invitato gli amministratori locali a valutare soluzioni più ecologiche e sostenibili per trasporti, energia e servizi comunali, promettendo il sostegno federale, ed ha espresso la necessità di coinvolgere le aziende nel processo di “ecologizzazione” dell’economia russa cui si deve accompagnare una “crescita agricola sostenibile”.

Il leader del Cremlino ha sottolineato l’importanza delle nuove tecnologie per il progresso industriale, e ne ha ricordato l’applicazione nelle scuole russe, affermando che, secondo i progetti del governo, tutte le scuole russe avranno entro il 2021 accesso a internet ad alta velocità. Il presidente ha poi ricordato gli investimenti in istruzione e cultura, sottolineando i problemi di personale che molte strutture del paese devono affrontare e presentando nuovi progetti per migliorare la qualità dell’offerta formativa e culturale anche nelle zone più disagiate e periferiche della Federazione.

Putin ha lamentato inoltre la lentezza della giustizia russa, definendola una grave ingiustizia, ed ha affermato: “chiedo alla Corte Suprema e all’Ufficio del Procuratore generale di analizzare ancora una volta questi problemi e presentare proposte pertinenti”.

Il presidente russo ha poi lanciato un appello ai giovani. “In generale, voglio rivolgermi ai giovani: il vostro talento, la vostra energia, le vostre capacità creative sono tra i maggiori vantaggi competitivi della Russia. Lo comprendiamo e lo apprezziamo davvero – ha affermato Putin elencando una serie di progetti di sostegno all’imprenditoria giovanile e alla partecipazione dei giovani in ambiti politici, sociali e culturali – Voglio sottolineare: tutto questo, mi rivolgo di nuovo ai giovani, è stato creato in modo da consentirvi di utilizzare queste opportunità. E vi esorto a utilizzarle attivamente e coraggiosamente, a sfidare voi stessi, a realizzare i vostri sogni e i vostri progetti, a beneficiare voi stessi, la vostra famiglia, il vostro Paese”. 

Prima di affrontare il tema della politica estera, incentrato sulla crisi con Washington e sul rischio di una nuova corsa agli armamenti, Putin ha affermato: “la Russia era e sarà uno stato sovrano e indipendente. Questo è un assioma. O sarà o non sarà affatto. Per tutti noi, questo dovrebbe essere facilmente comprensibile, dobbiamo capirlo e realizzarlo. La Russia non può essere uno stato se non è sovrano. Alcuni paesi possono, la Russia no”.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

 

di Redazione

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