Putin avverte gli USA: rischiamo nuova Crisi di Cuba

Pubblicato il 21 febbraio 2019 alle 14:43 in Russia USA e Canada

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Gli Stati Uniti e la Russia rischiano una “nuova Crisi di Cuba”. A dichiararlo il presidente della Federazione russa Vladimir Putin. Il leader del Cremlino ha sottolineato che le accuse reciproche che si scambiano Russia e Stati Uniti sono un problema reale, ma che questo non è un buon motivo per provocare una nuova “crisi di Cuba”.

Se gli Stati Uniti decidessero di schierare missili a raggio intermedio in Europa, aumenterebbero la tensione a un livello simile a quello della crisi dei missili cubani del 1962 senza alcun motivo, ha dichiarato il presidente russo incontrando i giornalisti dopo l’intervento all’Assemblea Federale di mercoledì 20 febbraio. Nell’occasione Putin si era detto pronto a schierare armi nucleari contro gli Stati Uniti e i loro alleati europei se Washington avesse schierato missili contro la Russia. Tale spiegamento sarà reso possibile se gli Stati Uniti si ritirassero dal trattato INF nei prossimi sei mesi, come annunciato dall’amministrazione Trump.

Putin ha sottolineato che la Russia è pronta a livello militare ad affrontare una corsa agli armamenti e la crescente tensione globale. “Abbiamo ricevuto rapporti abbastanza buoni riguardo all’intera linea militare, a livello di lavoro ci sono cose sulle quali lavorare insieme, gli specialisti lavorano”.

Il presidente russo ha ricordato, tuttavia, come vi siano contatti regolari con gli Stati Uniti e che l’intenzione della Russia sia evitare lo scontro con Washington. Il capo dello stato russo ha citato l’esempio della cooperazione in Siria. Inoltre, ha assicurato che Mosca e Washington hanno “gli strumenti per lavorare insieme sui disaccordi”.

“Spero che i contatti vengano utilizzati in modo che non vengano create nuove crisi nel mondo come la crisi di Cuba, non c’è ragione per questo” – ha ribadito, sottolineando che non c’è “una specie di scontro tra due sistemi come durante il periodo della Guerra Fredda”. Quanto a una riedizione della crisi di Cuba, Putin ha chiarito “la Russia non la vuole”, ma “se qualcuno la vuole, allora prego. Ho già detto oggi quello che accadrà” – ha concluso il presidente riferendosi al dispiegamento dell’arsenale nucleare russo.

“Con le velocità di cui siamo capaci, possiamo posizionare le nostre navi lontano dalle nostre acque territoriali o persino dalla zona economica esclusiva di una certa nazione. Possono essere mandate in acque neutre, lontano nell’oceano”  – ha avvertito Putin. “Nessuno può proibire che navi e sottomarini russi stiano in acque neutre”.

Quando gli è stato chiesto da un corrispondente se la Russia avrebbe preso in considerazione un attacco preventivo contro i missili che la possono minacciare, Putin ha assicurato che potrebbe non essercene alcun bisogno e che l‘attuale dottrina nucleare della Russia esclude un attacco preventivo.

Nell’ottobre 1962 lo schieramento di missili sovietici a Cuba portò Mosca e Washington alle soglie dello scontro nucleare.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dal russo e dall’inglese redazione a cura di Italo Cosentino

 

di Redazione

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