Frontex pubblica Risk Analysis 2019

Pubblicato il 21 febbraio 2019 alle 6:01 in Europa Immigrazione

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Nonostante nel 2018 il numero delle entrate irregolari in Europa abbia raggiunto il livello più basso degli ultimi 5 anni, la pressione migratoria è rimasta particolarmente alta presso i confini esterni dell’Unione Europea. E’ quanto riferisce la Risk Analysis 2019 pubblicata da Frontex, l’agenzia europea della Guardia di Frontiera e Costiera, rilasciata mercoledì 20 febbraio.

Le stime effettuate da Frontex dimostrano che, rispetto al 2017, c’è stato un calo delle entrate irregolari del 27%, pari a 150.114, e del 92% rispetto al picco del 2015. Ad avviso dell’agenzia, tali cifre sono state il risultato della diminuzione dell’80% del numero di migranti che ha attraversato la rotta del Mediterraneo centrale, che collega la Libia all’Italia.

La porzione del Mediterraneo occidentale, invece, è divenuta la principale utilizzata dai migranti, facendo aumentare significativamente la pressione sulla Spagna, che nel 2018 ha registrato un numero di arrivi irregolari pari a 57.031, pari al doppio rispetto all’anno precedente. Il numero di partenze dal Marocco è aumentato di cinque volte, riscontrando un numero sempre maggiore di stranieri provenienti dall’Africa sub-sahariana.

La rotta del Mediterraneo orientale, invece, ha visto una cifra di traversate leggermente inferiore rispetto alla zona occidentale, con circa 56.561 attraversamenti irregolari. In tale area, la porzione è aumentata del 34% rispetto al 2017, a causa dei crescenti arrivi via terra in Grecia dalla Turchia.

Infine, per quanto riguarda la rotta dei Balcani occidentali, la maggior parte dei flussi migratori che ha attraversato tale zona è passata per la Turchia. Sono state due le tratte principali. La prima centrale, attraverso la Serbia e il confine albanese con la Grecia o attraverso il corridoio costituito da Bosnia – Croazia – Slovenia. La seconda tratta ha attraversato invece il confine tra la Serbia e l’Ungheria, Croazia e Romania.

Nel 2018, Frontex ha cominciato a raccogliere i dati relativi al sesso e all’età dei migranti irregolari, riscontrando che 1 su 5 stranieri intercettati ha dichiarato di avere meno di 18 anni. In particolare, le tre rotte attraverso il Mediterraneo sono quelle attraverso cui è arrivato irregolarmente in Europa il maggior numero di bambini. Tale fatto, secondo Frontex, è cruciale perché permette di migliorare le attività di monitoraggio, di comprendere i futuri flussi migratori e di individuare più efficacemente i gruppi più vulnerabili.

La Risk Analysis 2019 ha altresì evidenziato altri indicatori importanti legati alle frontiere esterne dell’UE e alla migrazione nel 2018, quali:

  • 930 migranti si sono rifiutati di entrare in Europa, segnando un aumento del 4% rispetto allo stesso dato del 2017;
  • Sono stati effettuati 148.121 rimpatri da parte degli Stati membri, pari al 5% in meno rispetto all’anno precedente;
  • Frontex ha coordinato e organizzato 13.728 rimpatri;
  • Sono stati individuati e arrestati 10.642 persone tra scafisti, trafficanti e fiancheggiatori, una cifra superiore del 4% rispetto al 2017.

Nel frattempo, il direttore esecutivo dell’agenzia europea, Fabrice Leggeri, ha reso noto che è necessario monitorare attentamente la situazione in Siria, sia dalla prospettiva dei flussi migratori sia da quella della sicurezza, per essere sicuri di intercettare l’eventuale arrivo di foreign fighter che le frontiere europee. Leggeri ha altresì specificato che Frontex sta collaborando a stretto contatto con l’Italia e che l’operazione Themis, lanciata il primo febbraio 2018 in sostituzione di Triton, non ha riscontrato alcuna difficoltà nell’attuazione delle sue attività.

Consulta l’archivio sull’immigrazione di Sicurezza Internazionale, dove troverai centinaia di articoli in ordine cronologico.

Sofia Cecinini

di Redazione

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