UE: pericolo di interferenze russe alle elezioni europee

Pubblicato il 20 febbraio 2019 alle 8:47 in Europa Russia

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L’Unione europea ha indicato martedì 19 febbraio la Russia come la principale minaccia di interferenza e disinformazione per le elezioni per il Parlamento europeo del prossimo 26 maggio. Di fronte alla minaccia crescente che aleggia su quell’appuntamento con le urne, il Consiglio dei ministri degli affari generali dell’Unione Europea, formato dai responsabili degli affari esteri degli Stati membri, ha accettato di rafforzare i sistemi di allarme, migliorare le campagne di informazione e valutare a livello nazionale i rischi di attacchi informatici. L’UE cerca di proteggere la campagna per le elezioni europee che sono annunciate come le più importanti da quando il Parlamento europeo è eletto a voto diretto.

Bruxelles teme che la manipolazione digitale o la viralizzazione di informazioni false o distorte mettano a repentaglio la sicurezza e la legittimità del voto in cui circa 400 milioni di cittadini di 27 paesi, 28 se dovesse essere rimandata la Brexit) sono invitati a eleggere 705 (751 se dovesse essere rimandata la Brexit) deputati al Parlamento europeo . Il rischio, hanno detto le conclusioni approvate martedì dal Consiglio, è che gli attacchi hanno “un profondo impatto sul processo democratico” in corso nell’Unione.

Il Consiglio UE raccomanda alle autorità nazionali di testare l’infrastruttura telematica e il sistema elettorale prima delle elezioni, oltre al contrasto alla diffusione di notizie fuorvianti o false. In precedenza, i media tedeschi avevano riferito che i servizi di sicurezza di Berlino temono “l’influenza di Sputnik e RT” (il canale Russia Today), network vicini al Cremlino, sull’esito delle elezioni per il Parlamento europeo che si terranno a maggio.

Il governo russo ha ripetutamente negato di essere responsabile diretto o indiretto degli attacchi informatici che hanno sofferto diversi paesi europei in occasione degli ultimi appuntamenti elettorali. Mosca nega di essere la fonte della diffusione di massa di fake news in momenti politici delicati in qualsiasi paese della UE, come in occasione delle presidenziali francesi, del referendum indipendentista illegale del 1 ottobre 2017 in Catalogna o delle elezioni del 4 marzo 2018 in Italia e della lunga crisi politica che ne è seguita fino alla formazione del governo del Movimento a 5 stelle e della Lega, da molti analisti UE considerato più vicino a Mosca che a Bruxelles.

Le autorità europee da tempo accusano il Cremlino e nel 2014, a seguito del conflitto in Ucraina che si è conclusa con l’annessione della Crimea alla Russia, la Commissione europea e ha lanciato un programma per contrastare campagne di disinformazione attribuite al governo russo. Il bilancio di tale unità europea anti-propaganda sarà quasi triplicato in vista delle elezioni europee, passando da 1,8 miliardi i di euro nel 2018 a 5  miliardi nel 2019.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dallo spagnolo e dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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