Putin: punteremo missili nucleari contro USA se Trump schiera missili in Europa

Pubblicato il 20 febbraio 2019 alle 13:07 in Russia

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La Russia punterà le proprie testate nucleari contro gli Stati Uniti se Donald Trump dislocasse missili a medio raggio in Europa. È quanto ha dichiarato nel suo intervento annuale dinanzi al parlamento russo Vladimir Putin.

Il Presidente della Federazione russa ha dichiarato che Mosca non cerca né lo scontro né il confronto con gli Stati Uniti e con i loro alleati europei, ma ha assicurato che la reazione della Russia sarà forte e chiara in caso di minaccia nucleare diretta contro il territorio della Federazione.

Putin ha aggiunto che non sarà la Russia a compiere il primo passo per schierare missili perché l’accordo sui missili a medio raggio (Trattato INF) è venuto meno per volontà di Washington, ma ha assicurato che avrebbe reagito a provocazioni. Le dichiarazioni di Putin, tuttavia, suggeriscono che Mosca non ha intenzione di tirarsi indietro in una potenziale corsa agli armamenti.

“Possono pensare quello che vogliono – ha detto Putin in parlamento – ma possono contare. Lasciate che contino la velocità e la gamma dei sistemi di armi che stiamo sviluppando”.

 “La Russia sarà costretta a creare e a dispiegare tipi di armi che possono essere utilizzate non solo per quei territori da cui proviene la minaccia diretta per noi, ma anche per quei territori in cui si trovano i centri decisionali”, un chiaro riferimento agli Stati Uniti.

Putin ha aggiunto che è aperto a colloqui con le autorità americane per raggiungere un accordo sul controllo delle armi ed ha assicurato di sperare di modificare le relazioni con Washington, affermando  “non vogliamo alcuno scontro, in particolare con un potere globale come gli Stati Uniti”.

Putin ha tuttavia aggiunto che che non avvierà tali negoziati e ha esortato i funzionari degli Stati Uniti a prendere in considerazione la  “gamma e la velocità delle nostre future armi”.

Putin ha specificato che la Russia schiererà un nuovo missile ipersonico Zicron nel tentativo di contrastare quella che ha definito “l’ostilità” degli Stati Uniti. Il missile Zicron può volare a nove volte la velocità del suono e ha un raggio d’azione di 620 miglia. Il presidente russo ha aggiunto che altre nuove armi  tra cui il missile da crociera Burevestnik a propulsione nucleare e il drone subacqueo a propulsione nucleare di Poseidon – sono state sottoposte a test con successo.

Gli Stati Uniti hanno denunciato il trattato INF, risalente al 1987, dopo aver accusato Putin di averlo ripetutamente infranto, un’accusa negata da Mosca.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

 

 

di Redazione

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