Bolivia: no assistenza militare a Venezuela in caso di invasione

Pubblicato il 20 febbraio 2019 alle 9:10 in Bolivia Venezuela

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La Bolivia non fornirà assistenza militare al Venezuela in caso di invasione statunitense. È quanto ha dichiarato il presidente del paese andino Evo Morales. Il leader boliviano afferma che assistere militarmente Maduro sarebbe un errore, dal momento che il Paese è contrario a risolvere i problemi del Venezuela con mezzi militari.

“Il nostro Paese, secondo la Costituzione, sostiene la pace. Puntiamo sul dialogo, affinché il popolo del Venezuela possa risolvere i suoi problemi mediante il dialogo. Non serve impugnare le armi, la Bolivia non farà quello che avete domandato” – ha dichiarato il presidente della Bolivia intervistato dalla televisione russa Rossija-1, in risposta alla domanda del giornalista se il suo Paese fosse disposto ad inviare truppe per aiutare il governo del Venezuela in caso di invasione straniera.

“È tempo che gli Stati Uniti capiscano: il tempo delle loro continue invasioni è ormai passato” – ha aggiunto Morales.

Evo Morales ha avuto parole di elogio per la posizione della Russia. “Ascoltiamo le parole del Presidente della Russia, che ora sono supportate dalla Cina e da molti altri paesi di tutti i continenti: parla del multiculturalismo e di un mondo multipolare: senza dubbio, gli Stati Uniti stanno distruggendo il multiculturalismo, la Russia ora protegge la nostra democrazia, la difende mentre gli Stati Uniti stanno preparando un’invasione nel nostro continente, guerre, spargimenti di sangue, dolore per il Venezuela, conosco il popolo del Venezuela, si difenderanno” – ha detto il presidente della Bolivia.” Ho parlato con Nicolás Maduro molto onestamente. Lo ho sentito molto pieno di energia, crede nella sua gente, ha fiducia nel popolo venezuelano. Sono gli eredi di Bolívar. Sono Chavisti, antimperialisti…  questo dà loro fiducia” – ha spiegato il leader boliviano.

Il presidente della Bolivia, Evo Morales, ha lanciato poi un appello per “mantenere l’America Latina come una zona di pace”, una zona di pace messa a rischio dalle minacce di un attacco militare USA contro il Venezuela, dopo il discorso del presidente degli Stati Uniti Donald Trump in Florida lo scorso 18 febbraio. “Trump insiste e minaccia un attacco militare contro il popolo fratello del Venezuela e interventi contro Cuba e Nicaragua. I popoli liberi del mondo difendono la loro sovranità con dignità di fronte all’aggressione armata contro l’umanità. L’America Latina è una zona di pace” – ha scritto Morales sul suo account su Twitter il giorno dopo l’intervista con la televisione russa.

Martedì 19 febbraio un comunicato del ministero degli Esteri della Bolivia ha fatto sue le accuse del governo venezuelano riguardo un intervento militare imminente, che sarebbe stato “orchestrato con il pretesto di portare aiuti umanitari” al Venezuela a sostegno del presidente ad interim auto-proclamato Juan Guaidó.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dallo spagnolo e dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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