Venezuela: Maduro espelle eurodeputati in visita a Guaidó

Pubblicato il 19 febbraio 2019 alle 6:20 in America Latina Venezuela

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Secondo quanto dichiarato il ministro degli Esteri del Venezuela Jorge Arreaza, il gruppo di cinque eurodeputati del PPE sarebbe accusato di cospirazione.

Alcuni deputati del Parlamento Europeo hanno dichiarato nella giornata di domenica di essere stati espulsi dal Venezuela all’arrivo. Secondo il Ministero degli Esteri venezuelano gli europarlamentari non sarebbero stati fatti entrare nel Paese con l’accusa di cospirazione.

“I nostri passaporti sono stati presi e siamo stati espulsi dal Venezuela. Cattive maniere e l’unica spiegazione è che Maduro non ci vuole qui”, ha scritto sul suo profilo Twitter l’eurodeputato Gonzalez Pons. 

La delegazione, proveniente da Madrid, era formata da Esteban Gonzalez Pons, Gabriel Mato Adover, Esther de Lange, José Ignacio Salafranca Sanchez-Neyra e Juan Salafranca. Al loro arrivo gli eurodeputati hanno dovuto consegnare i loro passaporti e sono stati trasferiti in un ufficio del Servizio Immigrazione. 

Salafranca ha dichiarato che, dopo alcune procedure di rito, è stato loro  comunicato che il ministero degli Esteri aveva proibito l’ingresso nel Paese, senza spiegarne le ragioni. I cinque membri della delegazione sono stati dunque immediatamente imbarcati su un volo Iberia diretto a Madrid. 

Da parte sua, il ministro degli Esteri del Venezuela, Jorge Arreaza, ha dichiarato che le autorità venezuelane avevano notificato giorni fa per vie ufficiali diplomatiche al gruppo di eurodeputati che pretendeva di visitare il Paese che non sarebbero stati fatti entrare, con un invito a desistere onde evitare un’inutile provocazione.

“Il governo costituzionale del Venezuela non permetterà che l’estrema destra europea disturbi la pace e la stabilità del Paese con un’altra delle sue azioni di ingerenza negli affari interni venezuelani”, ha concluso Arreaza.

Da parte sua, il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani ha chiesto una risposta dal Consiglio.

“Maduro ha impedito agli eurodeputati di svolgere il loro lavoro. E’ un dittatore. Spero che il Consiglio dell’Unione prende misure adeguate in risposta a questo nuovo oltraggio”, ha dichiarato.

Le tensioni in Venezuela si sono aggravate oltre due settimane fa, quando Juan Guaidó si è autoproclamato presidente ad interim del Paese, contestando la rielezione del leader in carica Nicolás Maduro. Guaidó è stato quasi immediatamente riconosciuto dagli Stati Uniti e da diversi altri paesi. Russia, Cina, Cuba, Messico, Turchia e Uruguay sono stati tra quelli che hanno invece espresso il loro appoggio a Maduro come presidente legittimamente eletto.

Alcuni Stati membri dell’Unione Europea hanno riconosciuto individualmente Guaidó dopo che le autorità venezuelane non sono riuscite a organizzare una nuova elezione presidenziale nel paese entro un periodo di otto giorni. I paesi dell’UE avrebbero dovuto rilasciare una dichiarazione congiunta per il riconoscimento Guaidó, ma l’Italia ha posto il veto alla mozione.     

 

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Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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