Siria: doppio attentato a Idlib, morte 15 persone

Pubblicato il 19 febbraio 2019 alle 11:36 in Medio Oriente Siria

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Un doppio attentato nella città nord-occidentale di Idlib, in Siria, ha ucciso almeno 15 persone, tra cui 4 bambini e dozzine di persone sono rimaste ferite.

La prima esplosione è avvenuta durante l’ora di punta di lunedì 18 febbraio ed è stata causata da un ordigno piazzato sotto una macchina che si trovava nel quartiere di Qusour. Secondo quanto ha riferito l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani, una seconda bomba è quindi stata fatta esplodere dopo che le ambulanze sono arrivate sulla scena del primo attacco, dove le persone si stavano recando per portare soccorsi. Non vi è stata un’immediata rivendicazione della responsabilità del doppio attentato che, secondo l’Osservatorio siriano, ha ferito almeno 50 persone. Tra le 15 vittime ci sono anche alcuni dei primi soccorritori di un gruppo di coordinamento locale per la difesa civile siriana.

La città di Idlib è stata colpita da una serie di attentati negli ultimi mesi che hanno ucciso e ferito decine di persone. Prima dell’attacco del 18 febbraio l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani e la Protezione Civile avevano riferito che il governo siriano aveva bombardato una postazione di ribelli situata a sud della città, riportando il ferimento di diverse persone. La città di Idlib si trova immersa nella spirale di violenza in quanto rappresenta l’ultima roccaforte della Siria ancora al di fuori del controllo del governo del presidente, Bashar al-Assad. La città è dominata da un’alleanza capeggiata da un gruppo estremista, precedentemente affiliato ad al-Qaeda, Hay’et Tahrir al-Sham (HTS). Il gruppo ha conquistato il controllo amministrativo dell’intera regione il mese scorso, dopo aver sopraffatto le fazioni ribelli sostenute dalla Turchia. Anche lo Stato Islamico è presente ad Idlib con alcune cellule dormienti.

Un ufficio locale del cosiddetto “governo della salvezza”, un ente amministrativo creato da HTS, si trova sulla strada in cui ha avuto luogo il doppio attentato di lunedì. Quattro combattenti del gruppo estremista siriano HTS sono, infatti, rimasti uccisi nelle esplosioni, secondo quanto riferito dall’Osservatorio siriano. L’attacco potrebbe quindi essere stato messo in atto da un gruppo ribelle rivale dell’ex affiliato siriano di Al-Qaeda. Negli ultimi anni, nella provincia di Idlib si sono rifugiati vari gruppi ribelli sconfitti in altre parti del Paese. Infatti, una serie di accordi di resa in battaglie antecedenti, come quelle di Daraa e Quneitra, ha permesso alle forze dell’opposizione di ritirarsi nella provincia. Il governo siriano aveva pianificato un’operazione di terra per eliminare l’ultima importante roccaforte ribelle in territorio siriano. Tuttavia, un accordo per la creazione di una zona cuscinetto concordato tra Damasco, Mosca e Ankara ha evitato l’attacco. Il destino della provincia di Idlib, tuttavia, rimane ancora fortemente incerto.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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